Quadrifluox nasce da un’idea semplice e radicale: l’inchiostro non deve limitarsi ad assorbire la luce, può generarla. Dal 2018 il progetto, a cura di Piergiuseppe Molinar, trasforma l’inchiostro fluorescente in un linguaggio artistico autonomo, ridefinendo il rapporto tra carta, immagine e percezione.
Sotto la luce di Wood l’opera cambia stato: l’immagine si accende, si espande, rivela livelli nascosti e dettagli invisibili. La fluorescenza non è un effetto speciale o decorativo, ma parte integrante della costruzione visiva.
Dopo una prima fase sperimentale che ha coinvolto istituti di alta formazione, tecnici e creativi, il progetto ha progressivamente ampliato il proprio campo d’azione: dalla ricerca tipografica alla produzione editoriale, fino a un utilizzo narrativo della luce come struttura dell’immagine.
In occasione di Parma 360, Quadrifluox presenta un percorso espositivo che restituisce l’evoluzione della ricerca attraverso una selezione di opere stampate: un viaggio tra sperimentazione visiva, illustrazione e graphic novel che fonde rigore tecnico e visione artistica. Nelle graphic novel realizzate, la fluorescenza diventa dispositivo di racconto; con Hello Fluo!, la logica della programmazione si fonde con la materia della stampa tipografica, rendendo tangibile il dialogo tra arte digitale e sperimentazione analogica.