NOTIZIA: COME, PERCHE’
L’ESPERIENZA DEL PASSATO
L’esperienza del passato è l’eredità da accogliere e rinnovare, attraverso i valori della vita
Non si può morire a sedici anni per un’infezione ai denti perché si è poveri.
Non si deve essere bastonati a morte perché si è dei barboni.
Devono cessare i suicidi , specie tra i giovani e gli imprenditori che non hanno più i soldi per pagare i loro dipendenti, siano essi operai, impiegati o dirigenti.
Bisogna condannare le violenze a danno dei bambini e delle donne pensando davvero, come più volte scritto, all’importanza della famiglia come serbatoio indispensabile a promuovere quel processo educativo di una società civile e non solo ad una asservita, al potere.
Questa e non solo è l’eredità per un nuovo governo, fatto di molti giovani e di donne quando in tutto il mondo si é celebrata la giornata mondiale della donna.
All’avvio della rinnovata parentesi di una situazione che caratterizza il nostro Bel Paese, la gente dimostra disaffezione per quei politici e politicanti interessati più alle loro poltrone che all’interesse comune.
Non a caso anche gli studiosi del comportamento umano e delle sue patologie, come gli psichiatri, definiscono quella che potrebbe essere una scienza del vivere al servizio degli altri, come la politica, un atteggiamento miope e idiota.
Miope per le troppe storture, le diseguaglianze insanabili tra le varie classi sociali.
Idiota, per le continue risse, i dispetti formali ed informali, le vendette e le ritorsioni non giustificabili, perché intorno c’è chi ha un bisogno disperato di lavorare, con il diritto di far crescere i propri figli in un ambiente sano e non al limite della sopravvivenza.
Inutile illudersi se i cinema sono affollati nel fine settimana o i ristoranti mettono fuori il cartellino “ Posti esauriti “.
La realtà, purtroppo, è ben diversa e sotto gli occhi di tutti fino a quella estrema di chi cerca nella spazzatura qualcosa di commestibile, mentre lo spreco resiste come la conquista dell’inutile, per ostentare uno “ status “ sociale, costruito sul denaro e non sui sentimenti.
Tuttavia, dalle colonne di questo giornale e ,in particolare, di questa rubrica, si punta sempre a controbilanciare il negativo con il positivo portando esempi a volte vicini che non sempre vengono apprezzati.
In quest’ottica, è necessario tornare anche a chi governerà i nostri piccoli centri, alle soglie di un’ennesima tornata elettorale che vedrà persone che si uniranno ed altre che si divideranno, per gelosie, incomprensioni, piccole astuzie.
Il ricordo, allora, va ai nostri vecchi, alle loro fatiche e ai loro sacrifici, ma soprattutto alla loro saggezza che rimane tale anche nel chiuso di una casa o nel ritiro di un ricovero.
Un insegnamento fatto di rinunce, ma anche di affetti sinceri, rispetto per le istituzioni e per chi ha contribuito a mantenerle sane ,accogliendo le novità, senza farsi infettare dalle mode del momento.
Il contributo generazionale è anche questo : l’esperienza del passato per un’eredità da accogliere e rinnovare, attraverso i valori della vita.
Renato Celeste
Pubblicato il 2014-02-25 07:22:39.
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