ANALISI E FATTI SOCIALI
LE NOSTRE COSCIENZE
Il bisogno della solidarietà è insito nelle nostre coscienza, ma si manifesta anche grazie a delle occasioni esterne di incontro, di testimonianze e di ascolto
Quando si analizzano gli esempi di aiuto e di solidarietà, nonostante gli studi approfonditi delle scienze sociali, emergono quegli episodi legati al sentimento e al buon cuore.
Pensieri che nascono nel profondo del “ nostro io “ secondo Freud e mostrano nonostante tutto un certa laicità, mentre sembrerebbe più facile assimilarli al concetto di carità cristiana.
Un recente libro “ L’angelo invisibile “ edito da Feltrinelli, mostra il valore che una persona reale (che mantiene l’anonimato), dà a quei gesti e a quegli interventi che sono in grado di “ dare una mano a chi ne ha bisogno “.
E’ una storia molto bella che non sfigurerebbe nella penna di “ De Amicis “ , riuscendo a dare un senso ad un’esistenza fortunata messa a disposizione degli altri, con la comprensione e il consenso dei figli a volte indifferenti e più egoisti nelle loro azioni.
“ L’angelo invisibile che “ insieme ad altri , ha istituito anche una fondazione che si chiama “ Condividere “, così scrive : “chi dipinge una società di disperati, profittatori pronti a fregarti perché nell’emergenza homo homini lupus, dovrebbe farsi un giro in mezzo alla gente che ho incontrato in questi anni… “.
E, dopo la riflessione, l’intervento teso ad aiutare chi si trova in difficoltà e ha bisogno di una mano per risollevarsi senza cadere, tuttavia, nell’assistenzialismo che sarebbe controproducente e negativo.
Sembrerebbe strano un modo di fare “ d’urto” nei confronti di una società che riesce a valorizzare solo chi possiede denaro e beni superflui eppure, in controtendenza, c’è uno spirito di ribellione che fa riflettere sulla disponibilità dell’animo umano alla solidarietà disinteressata.
Le occasioni per questo mutamento sono influenzate ed influenzabili, anche dai fatti esterni e non
solo da quello che emerge dalla propria coscienza che ci dice: visto che hai avuto una vita agiata, perché non dai un po’ di aiuto a chi non è stato fortunato come te?
Così anche quello che accade intorno a noi, a volte può rinforzare questo sentimento.
Può essere il risultato di un incontro in un’associazione di volontario; l’esempio di un medico o di un infermiere conosciuto magari in un letto d’ospedale ; oppure la testimonianza vissuta in una località con poche risorse.
Le motivazioni, come si vede, sono diverse e anche le situazioni esterne che vengono vissute sono motivo di voler intraprendere un percorso alternativo a quello usuale che è impostato sul sé e meno sugli altri.
Lo studio della sociologia, in fondo, porta alla coscienza questi comportamenti umani nei loro aspetti relazionali e li fa interagire con le vicende che avvengono quotidianamente.
Ecco perché il punto di forza nel commento del fatto, sta nell’analisi dello stesso che giustifica un atteggiamento impensabile, ma sempre più evidente nella nostra società.
Lo stupore, semmai, si riscontra quando si viene a conoscenza di quei gesti che non vogliono essere pubblicizzati da chi li compie, ma che risultano essere, tuttavia, un volano in grado di mettere in moto delle energie alternative a favore di chi nella vita è stato svantaggiato.
Proprio come ha dimostrato di fare il nostro “ Angelo Invisibile “.
Renato Celeste
Pubblicato il 2014-05-30 05:18:39.
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