ANALISI E FATTI SOCIALI
IL “MARKETING” E IL PAPA
Il “ marketing” nella missione del Papa, attraverso alcune considerazioni della nostra società
Il Papa è un esperto in marketing?
Secondo la tesi di Bruno Ballardini, giornalista, scrittore e docente all’Università “ La Sapienza” di Roma , parrebbe di sì.
Bisogna rilevare che, proprio la Chiesa come istituzione, si trova nella necessità di adeguarsi ad un nuovo cambiamento nelle trasformazioni sociali e culturali .
Un mutamento che le impone di essere pronta a rispondere al nuovo fabbisogno comunicativo, in un’era dove internet, i social network, la cultura mediatica, la fanno da padrone al punto da sconcertare una generazione non ancora pronta a recepire questi messaggi.
Si tratta di un fenomeno che difficilmente è assimilato da quelle persone ritenute a torto superate, perché non hanno ricevuto quel tipo di formazione.
Anche a livello giornalistico in un corso di aggiornamento promosso dall’Ordine e recentemente svolto ad Arona dal titolo: “ comunicare le fedi “, si è avvertita questa esigenza nel chiamare un esperto del settore.
Si tratta di Don Moreno Filipetto, salesiano doc con un notevole bagaglio culturale e professionale, nonostante la giovane età , chiamato dal vicedirettore dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte dottor Ezio Ercole, ad affrontare questa tematica a dei colleghi appartenenti a diverse testate.
Fin qui i fatti ,ma l’analisi degli stessi propone una riflessione su quei cambiamenti che hanno sconvolto le varie ere sociali, l’ultima delle quali identificabile nella rivoluzione industriale che ha trasformato la nostra società destinata a diventare poi, mediatica.
In questo contesto anche le religioni cercano di adeguarsi e utilizzano le nuove tecnologie, ormai dominio delle generazioni più giovani fino a diventare, tuttavia, un nuovo problema relazionale.
Al di là delle varie argomentazioni, a volte da manuale psichiatrico per l’innesto di patologie sconosciute, resta il fatto che ben ha individuato il problema Ballardini che riconosce nell’attuale pontefice “ un’esplosione comunicativa” per tutte le generazioni.
Un vero e proprio “ marketing”, per rubare un termine caro all’economia dove l’oggetto è lo studio del messaggio capace di “ far presa “ sulla persona.
Tuttavia, se da un lato c’è già chi è acculturato dai nuovi “media”, dall’altro ci sono persone che mantengono una formazione di tipo tradizionale ,difficilmente aperta a questo nuovo corso.
Il messaggio mediatico, infatti, non può stravolgere abitudini, tradizioni e riti, senza lasciare dei segni.
E, per superare queste difficoltà, ecco che la “ Buona Novella “ viene vissuta e tramandata con il dono della fede, stando vicino alla gente,vivendo la sua esperienza quotidiana , abbattendo steccati e superando le classi sociali.
In questo, il “ marketing “ di Papa Francesco è vincente.
Senza rifiutare nulla, magari conquistando ciò che era difficile da raggiungere, portando quell’anelito di novità iniziato duemila anni fa verso tutti, con un linguaggio che non sia la” Babele” di ogni giorno, dove molti parlano e pochi fanno.
Renato Celeste
Pubblicato il 2014-10-07 11:13:58.
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