NOTIZIA : COME, PERCHE’
La lezione dei giovani con guanti e pale nel fango, alle molte inutili parole del mondo degli adulti .
Il mese di novembre ha ereditato molte notizie: da quelle drammatiche della “ bomba d’acqua su Genova”, alle esondazioni di diversi torrenti nel territorio ligure, toscano emiliano e di quello Alessandrino; dalle violenze nelle case di riposo, a quelle su alcuni giovani, per bravate e bullismo, ai sospetti su alcuni decessi nei luoghi di cura e di degenza ospedaliera.
Una spirale inarrestabile che sembra offuscare le buone notizie che , in realtà, ci sono anche se occupano meno righe sui giornali e dedicano pochi commenti anche dagli altri mezzi di comunicazione di massa.
Eppure, nonostante le accuse di qualche tempo fa ai giovani di oggi, apostrofati come fannulloni o bamboccioni, proprio da questa fascia d’età, sono arrivati gli stimoli per risollevarsi dalle calamità prendendo di “ petto” la situazione, come è successo nel capoluogo ligure e in altri centri .
E, per farlo, non si sono fatti pregare da nessuno.
Hanno indossato guanti, calzato stivali, preso in mano i badili e hanno cominciato a spalare fango e ad inserirsi in appoggio alle forze dell’ordine, agli uomini della protezione civile e ad altri volontari.
I politici accorsi sul luogo del disastro,invece, sono stati solo prodighi di parole e quindi apostrofati in malo modo ,con l’invito a prendere in mano le pale per togliere il fango .
Tutto questo ,evitando di fare delle inutili passerelle per prestarsi a varie pose fotografiche, buone solo a fini elettorali.
Una lezione di civiltà, che vorrebbe finalizzare l’attenzione di chi ci governa, ai problemi reali della gente, con poco o addirittura senza lavoro, scarse possibilità di inserimento nei vari settori socio-economici del Paese e alle altre problematiche di una popolazione che invecchia sempre di più.
Il messaggio è stato chiaro e, al di là dei bisticci sulle varie impostazioni programmatiche per dare un po’ di ossigeno alla nostra economia, restano gli scioperi, i tumulti, le proteste che non fanno presagire nulla di buono.
Del resto, si registrano sempre di più quelle spinte trasversali che cerano di portare alla ribalta altri problemi dimenticando che alcuni di questi sono già oggetto di discussioni e di tensioni.
E’ l’esempio laico della registrazione di alcuni matrimoni, nel nostro Paese, di coppie dello stesso sesso già sposate all’estero, dimenticando che la nostra legislazione non la prevede.
In casi come questi c’è già allo studio una normativa per regolamentarne l’aspetto patrimoniale e i diritti civili, ma non significa poter avallare un dato di fatto con una realtà che madre natura ha già
predisposto.
Sono argomenti certamente difficili e tensivi rilevati in alcuni aspetti anche nei lavori dei Padri Sinodali, che si sono impegnati per dare delle risposte future, in sintonia con i mutamenti culturali sempre più veloci della nostra società.
Tuttavia, il problema di fondo legato al tasso di disoccupazione, agli scandali, ad un’economia che non riesce a ripartire , agli squilibri nelle retribuzioni, alle pensioni d’oro, ai” troppi se e ai troppi ma”, resta.
E, per poter ripartire davvero, occorre fare come quei giovani denominati “ Gli angeli del Fango “ che, con il sacrificio e il cuore, hanno dato delle risposte concrete al mondo dei parolai.
Renato Celeste
Pubblicato il 2014-11-06 11:33:50.
Questa pubblicazione è stata richiesta 348750 volte.