Luca Mastinu – “DAMNATIO”
(Sillabe di sale Editore- pagg. 212-€ 15,00)
Luca Mastinu è nato a Torino e residente in Sardegna. È anche autore di Le tre del mattino (Photocity Edizioni-2011), nonché semifinalista nel 2012 del concorso letterario RAI “La giara” con il romanzo Più forte del mondo.
Con questo suo romanzo dal significativo titolo Damnatio Luca Mastinu ci dà una ulteriore dimostrazione della sua particolare abilità nel muoversi e soprattutto nel sapersi districare con somma dovizia nei meandri di storie e ambientazioni del tutto particolari, come ne è lampante dimostrazione questa sua ultima fatica letteraria pubblicata nel 2013 con i caratteri della Sillabe di sale Editore.
Va subito detto che questo romanzo lascia in un certo qual modo sconcertato il lettore, in particolare per gli argomenti trattati e, più in dettaglio, per il “personaggio” centrale attorno al quale ruota tutta la vicenda. Una storia scabrosa, drammatica e dai riflessi prevalentemente volti sullo sfondo di un classico romanzo noir (una sorta di “dark passage” nella vita della protagonista) al punto da portare chi legge su vie diametralmente opposte (forse volute dall’Autore) da quelle cui una certa logica potrebbe fare presupporre.
La trama si dipana attraverso il dialogo (tramite una vera e propria confessione) tra una giornalista e una donna che decide di allontanarsi da una setta satanica e che, di conseguenza, ne subisce i tragici risvolti e le inevitabili vendette attraverso vessazioni personali e l’uccisione della sua bambina. Si tratta di una vicenda presa dal reale (accaduta negli anni Settanta) e a presentarla è la stessa protagonista che si pone nelle vesti di una novella Nemesi, una dea della vendetta e della giustizia nello stesso tempo.
Ma il romanzo di Mastinu va ben al di là della vicenda personale narrata, al punto da coinvolgere la coscienza del lettore fino a portarlo a riflettere su quel sottilissimo filo che divide ciò che può essere ancor bene da ciò che invece è già male: un dualismo coinvolgente e stravolgente che solo una storia forte e profonda come questa può dare e lasciare una traccia indelebile nell’animo di chi la legge.
Ma ciò che più sorprende è il finale di questo libro, che deve essere gustato per intero, in un tutt’uno, senza pause e senza distogliere l’attenzione dalla stessa vicenda che scorre sotto gli occhi con una imprevedibilità e una serie di sequenze ricche di suspense e cosparse di una tragicità di eventi sorprendenti… insomma, un libro da leggere d’un fiato e che si conclude come il più classico dei romanzi gialli, sull’onda di un inquietante e suggestivo fil rouge, la romanza Casta Diva dalla "Norma" di Vincenzo Bellini!
" Verrà la morte e avrà i miei occhi"
Pubblicato il 2014-12-07 01:00:25.
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