NOTIZIA. COME, PERCHE’
Il “bene” e il “male” delle notizie
Le notizie riportano il male, ma anche il bene. Quello che conta è non giudicare ma essere più tolleranti sapendo che la verità non sta sempre tutta da una parte
Nel convulso fine anno alcune notizie hanno evidenziato, ancora una volta, quanto danno possono arrecare i “ mass media “ che per consuetudine , sono la radio, la televisione e i social network.
Gli esempi sono molti e si riferiscono a quell’insistere morboso, in presenza di fatti delittuosi, prendendo in prestito esperti di varie discipline, pronti a pontificare, a giudicare, ad emettere sentenze.
Dall’altra parte ci siamo, noi utenti.
Alcuni incuriositi, altri infastiditi.
Molti, per lo più stanchi di ascoltare e vedere notizie tristi di morti , di gialli insoluti, come nelle trame di certi film o di fiction che, in questi casi, riportano però fatti veri, dolori e miserie dell’animo umano e non ipotetici dubbi o facili assoluzioni.
In tutte queste situazioni, occorrerebbe da una parte prudenza e dall’altra quell’attesa, che non corrisponde all’atteggiamento di alcuni magistrati ammalati di protagonismo invitandoli ,invece, a cercare di conoscere prima le analisi degli specialisti dell’animo umano.
Tra questi, non guasta neppure quel senso di umanità e di comprensione verso chi soffre e rischia di star male ancora di più, per colpa di tutto quel “ baccano mediatico”.
Così, si cerca di cambiare canale , facendo il noto “ zapping “, ma ecco apparire un altro “ Guru “ televisivo, naturalmente ben pagato, che trattando un altro argomento. propone in due serate “ I Dieci Comandamenti “.
Uno “ scoop “ sostengono alcuni; delle non verità, ribattono altri; uno spettacolo di grande bravura sostengono, infine, coloro che riportano i dati raccolti dallo “ share “ (indice di ascolto) televisivo.
In “ medio stat virtus “ (nel mezzo sta la virtù) sostenevano i latini e per chi ha seguito entrambe le serate, (come il sottoscritto) sembrerebbe essere la tesi più corretta, nel senso della validità e della bravura dell’attore, ma senza prendere tutto quello che dice, per “ oro colato “.
E’ anche vero, tuttavia, che certe proposte nei tempi attuali sono coraggiose, ma le stesse non sempre vengono recepite come corrette, perché in certi casi urtano la suscettibilità di quanti hanno osservato per anni credenze e tradizioni.
Un modo di pensare che si rifà più alla fede che alla ragione.
Una sorta di filosofia, mutuata dalla generazioni passate e dai propri genitori, che cercavano di osservare i Dieci Comandamenti e i precetti della Chiesa, senza porsi troppe domande.
Ignoranza ? Integralismo esagerato o semplicemente un atteggiamento di ascolto rispettoso?
Semplicemente lo specchio dell’umiltà, della purezza di cuore, così come traspare nelle “ Beatitudini “ enunciate da Nostro Signore !
Per parlare di chi si è distinto a fare del bene, dunque, ci sono tante storie che raccontano fatti negativi, ma anche positivi.
Questi ultimi riportano chi si è distinto nel volontariato, chi ha dato una mano a chi è nel bisogno, o è stato in grado di perdonare mettendo da parte rancori e odi.
E l’elenco potrebbe continuare a lungo, nella consapevolezza che anche se non si è citati , si dimostra la dignità dell’essere umano, pur rimanendo nell’anonimato.
Renato Celeste
Pubblicato il 2015-01-06 03:44:55.
Questa pubblicazione è stata richiesta 348517 volte.