ANALISI E FATTI SOCIALI
Pettegolezzo e maldicenza
Pettegolezzo, diceria e maldicenza sono una predisposizione, ma non la regola della conoscenza
Il bisogno di sapere e di conoscere, non sempre è il risultato di una sana predisposizione d’animo.
Può capitare , ad esempio, di voler essere partecipi dei “ gossip “ di quei personaggi pubblici, del mondo dello spettacolo , sportivo o del gioco, al punto di intensificare la tiratura di riviste specializzate o aumentare l’indice di gradimento di trasmissioni televisive.
Foto appropriate, reportage di vari tipi, riprese a tradimento, mostrano quello che uno in realtà è, giocando soprattutto sugli atteggiamenti dubbi mostrando più i vizi che le virtù del genere umano.
In tale modo si soddisfa la curiosità e con essa si giustifica quella predisposizione non sempre favorevole al personaggio preso in esame.
Il politico, solitamente, è il più bersagliato perché nell’immaginario collettivo è la fonte dei nostri guai, riferiti specialmente ai balzelli e alle tasse, che studia di notte e applica di giorno, tra liti e bisticci, con comportamenti a volte da ultrà.
Così, alcuni dicono: “ forse si stava meglio, quando si stava peggio “ , ma altri sentenziano: “ tanto sono tutti uguali “.
E quello che fa uno non va mai bene per l’altro e, viceversa, perché tutte le volte che avviene un cambio al vertice si cambia tutto.
Raramente si conserva ciò che è stato fatto di buono e solitamente si inaspriscono i divieti e si tagliano le risorse.
Un esempio calzante per tutti ?
La sanità ed il suo mondo, ma ci si affretta a dire che, anche se si chiudono dei reparti ospedalieri o non si riassumono altri per ricoprire i ruoli di chi è andato in pensione, i servizi al cittadino non vengono tagliati!
Come è possibile tutto ciò ?
Facendo lavorare di più chi è rimasto. Tanto se uno se ne volesse andare, ce ne sono almeno altri dieci, pronti a prendere il suo posto.
Per le altre categorie (mondo dello spettacolo, sportivo o del gioco) , Invece, il pettegolezzo (così detto gossip), soddisfa un’esigenza inconscia di compiacimento per quegli atteggiamenti negativi che denigrano la persona che ha tutto.
Solitamente : soldi, proprietà, belle donne (se uomini) o fusti palestrati (se donne) , magari con molti anni di meno secondo una tendenza che è ormai ” unisex”.
Così, invidia e gelosia sono appagati specie se si scopre che quel tale o quella tale, anche se hanno conti bancari chilometrici, a volte non godono proprio di buona salute.
Il papa, che oggi si riconosce essere “ al top dei gradimenti “, non solo dei fedeli cattolici, ha avvertito il pericolo del pettegolezzo e della maldicenza, senza concessioni e giustificazioni, di alcun tipo.
Il desiderio di voler conoscere, dunque, non sempre è motivato da buone intenzioni, ma intende analizzare l’animo umano per metterne in risalto le sue debolezze.
Questo, non significa emettere un giudizio negativo a priori, perché le eccezioni riportate sono solo degli esempi e non la regola.
In una società come la nostra, infatti, non si può non sapere e non conoscere, ma bisogna capire che qualsiasi comportamento o atteggiamento umano per essere coerente, non può essere solo di parte.
Renato Celeste
Pubblicato il 2015-01-06 03:48:34.
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