NOTIZIA: COME, PERCHE’
Domande, risposte, dubbi…
Una serie di considerazioni su alcuni avvenimenti passati e su quelli probabilmente futuri.
Ci sono state diverse notizie che meritano un commento sul mese appena trascorso.
Tralasciando le illazioni sulle varie uscite del papa dopo il suo viaggio nelle Filippine, commentate e pubblicate in più riprese e al commento di uno svago canoro sanremese appena concluso, ecco la vicenda delle incaute giovani catturate e poi rilasciate in Siria.
Troppe le domande senza risposta, ma di certo la cautela e la prudenza al di là del buon cuore sullo stile del “ samaritano “, inducono a pensare di dover disciplinare e a fare chiarezza su chi muove la “ missione “, in una terra così distante culturalmente da noi e perché.
Tutto questo per dirimere i dubbi di un facile terreno di conquista attraverso i sequestri di persone, da parte di fantomatici ed esaltati personaggi, che in questo modo attraverso i riscatti alimentano le loro finanze, per acquistare armi e compiere massacri.
Gesti delittuosi da condannare, ma nel contempo da prevenire , non lasciando spazio neppure ad una satira che non è l’espressione della libertà di stampa, ma il risultato di un’offesa che viene ingigantita, per dei fatti estranei al vilipendio religioso.
Si tratta, in realtà, di omicidi a danno di chiunque e, ancor più grave, di minori, indottrinati e armati o addirittura ammazzati, senza una logica che ne giustifichi la motivazione.
In queste condizioni, Il rumore che fa da sottofondo a queste gesta sotto intende la paura.
Un sentimento negativo che ha come suo rovescio, il coraggio di intraprendere delle azioni e non solo delle parole, sempre avendo presente che l’offesa non ha come contropartita una sorta di “ legge del taglione “, ma va evitata da tutti, noi compresi.
Se questo non avviene, c’è il diritto alla difesa, nella convinzione che non si deve subire, ma rimanere ,nonostante tutto, degli esempi di civiltà.
Per fortuna noi abbiamo ancora la “ testa nel pallone “, per dire che ci lasciamo distrarre dalle cose più effimere: in questi casi i maghi della “ pedata “, riescono a distrarci un po’ perché la gente è stufa di tutti questi movimenti e marchingegni esterni che minano la nostra vita .
La variabile, come sempre, è rappresentata dai soldi: sia per questa benedetta economia, che non riesce proprio ad andare avanti, sia per la continua scoperta di gente senza scrupoli, che si arricchisce in modo disonesto a scapito di tutti.
Il calcio, dunque, e lo sport come panacea ?
Forse, ma con i dovuti correttivi : paghe più sobrie, un diverso approccio al sentimento nazionale, , no alle risse e alle passioni di un tifo esaltato, sì al concetto che lo sport è anche uno spettacolo (che si paga) e che dovrebbe emulare l’impegno, tralasciando le distrazioni e i vari “ gossip “ che ne derivano.
Per chiudere un panorama che potrebbe tingersi con i colori dell’arcobaleno, ecco la notizia dell’impennata americana, con il volano economico positivo e uno sguardo indulgente a chi ha di meno e che va sostenuto per potersi rimettere in piedi.
Riuscirà il neo Robin Hood, a togliere ai ricchi, per dare ai poveri ?
E’ un argomento scabroso, irto di trappole tese da reti interessate a mantenere dei privilegi, eppure al di là di tutto noi, ad esempio, siamo ancora tra gli stati più propositivi in grado di offrire un modello sanitario che è uguale per tutte le classi sociali: ricche o povere che siano.
Non è proprio sempre così ?
Speriamo che le notizie dei fatti che avverranno nei prossimi mesi siano di buon auspicio.
Renato Celeste
Pubblicato il 2015-02-03 06:29:26.
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