ANALISI E FATTI SOCIALI
Fiducia e speranza per i cambiamenti
Da tempo si assiste al malcostume che pone alla ribalta fatti negativi o delittuosi, per i quali ci si spreca con le analisi più comparate.
La politica, ancora una volta è nelle prime pagine dei giornali e la gente incomincia a disaffezionarsi perché è convinta che, tanto, nulla può cambiare o è cambiato per cui c’è il distacco sabotando, ad esempio, le urne non andando a votare.
In questo modo, osservano alcuni, si commette l’errore di lasciare ad altri la possibilità di decidere al nostro posto.
La controtendenza sarebbe motivata, quindi, dal dover andare al voto esprimendo il proprio pensiero scegliendo piuttosto quello che é ritenuto “ il meno peggio “, ma di esprimere comunque il nostro parere.
La storia della nostra democrazia dal suo esordio ad oggi, riporta spesso questi esempi per i quali i vari politici ne fanno un loro “ cavallo di battaglia “: votare è un dovere, ma è anche un diritto attraverso il quale si dà la possibilità di vincere o di cambiare per la volta successiva.
Tuttavia, la gente si aspetta delle risposte a dei fatti concreti che non possono prescindere dalle necessità quotidiane: bisogno di lavoro, tutela del proprio patrimonio e di quanto eventualmente ereditato, salvaguardia dei diritti costituzionali e via dicendo.
Allargando il panorama societario , l’analisi della corruzione, dell’evasione e dei profitti illeciti e altro ancora, sono anche i così detti “ peccati moderni “, messi all’indice con veemenza dall’attuale pontefice.
Per questo suo incessante martellamento, rilevato dalla stampa e dai media, si sta creando attorno a lui un generale consenso e rispetto anche da altri capi di stato, pur nel fastidio di chi viene “ toccato “ sul vivo e sulla propria pelle.
I fatti, seppure nella loro negatività, assumono a questo punto un ruolo diverso: vi si intravedono delle aperture, ma nel contempo si scorge la vera essenza della dottrina sociale della Chiesa, che non può tradire la sua missione evangelica.
Da qui la forza e la validità del messaggio che è sempre di speranza, di fiducia, di attesa, nonostante i momenti così attuali del nostro vivere minacciato, tra l’altro, da altre ideologie alimentate a loro volta, dalla violenza e dal terrore.
La novità ,in questi frangenti, sta nell’ascolto e non è poco in una società informatizzata come la nostra ,avara di relazioni interpersonali e povera di dialogo.
Saper ascoltare, infatti, sostengono le più avanzate teorie psicologiche è un efficace metodo di comprensione delle idee e delle teorie degli altri e ci mette in grado, di proporre il nostro pensiero in maniera efficace.
La conclusione analitica di questi comportamenti è quella di ritenere necessari alcuni cambiamenti che coinvolgono gli aspetti istituzionali della nostra società.
C’è chi ne sostiene la validità e chi,invece, rimane ancorato al passato rifiutando o boicottando: l’atteggiamento dell’attesa, tuttavia, come si è visto, non può essere disgiunto da quello della fiducia nella speranza dell’avvento di un cambiamento efficiente ed efficace.
Renato Celeste
Pubblicato il 2015-03-05 11:28:54.
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