NOTIZIA: COME, PERCHE’
Ci sono anche le notizie buone
Il mese di marzo ci ha lasciati con una serie di notizie drammatiche, la prima delle quali si riferisce all’escalation del terrorismo e alla paura che serpeggia intorno a questi gruppi armati .
Da più parti si è scritto di non assoggettarsi a queste bande criminali che uccidono, violentano e commettono ogni sorta di barbarie, nel nome di un Dio, estraneo agli atti di crudeltà e di vigliaccheria di un mero fanatismo.
Però, solo le parole non bastano ed è tempo di reagire, evitando dei martiri che non trovano giustificazione in nessun credo religioso.
Soffermarsi solo alle note negative, tuttavia, non è lo scopo di questo giornale che riesce ancora a raccontare notizie positive, per restituire un po’ di serenità ad una vita già di per sé difficile.
Un primo riferimento si può fare a quel generoso ristoratore che aprendo il suo locale in un determinato orario, offre a chi si trova in condizioni economiche disagiate, un pasto caldo , pronto e di buona qualità ,senza chiedere nulla in cambio.
Tutto questo in contrasto a quei commercianti che gettano le derrate alimentari in “surplus”, per evitare l’abbassamento dei prezzi o a quelle persone che sprecano il cibo, che per loro è in abbondanza.
Poi c’è anche quel barbiere che taglia i capelli e fa la barba a titolo gratuito ai “ clochard “, restituendo loro la dignità di essere persone umane, per non dire del Papa , del suo esempio e di quanto fa specie per chi ha dei bisogni maggiori.
Le notizie, infatti e non solo quelle negative, volano attraverso internet, i tablet, i giornali e i social network , adeguandosi a dei modelli di comunicazione sempre più veloci ed efficienti, restituendo delle immagini anche positive.
Un‘altra notizia alla quale è stato dedicato molto spazio si riferisce, invece, alle avventure o disavventure dell’ex premier, ingabbiato nelle maglie delle finanze, delle maldicenze, dei comportamenti ritenuti non consoni al suo ruolo istituzionale.
Meno si è detto, invece, della sua esperienza, ai servizi sociali fatta in una struttura sociale di assistenza per malati psichici, anziani e rifiuti di una società votata solo alla produzione, all’apparire, alla conquista di ruoli di prestigio e di potere.
Un passaggio, che dovrebbe essere uno ” stage” per chi si occupa della cosa pubblica, in grado di porlo di fronte alle sue responsabilità senza preoccuparsi troppo della sua carriera e del prestigio per il ruolo che ricopre.
“Chi è senza peccato, scagli la prima pietra “, ha ammonito Nostro Signore nella difesa di una donna in procinto di essere lapidata, perché adultera.
E i Farisei, simili a molti che vivono accanto a noi, non hanno osato dichiararsi immacolati nelle proprie azioni e pensieri.
La lezione è sempre attuale ed è utile che sia imparata, ad esempio, specie da chi attenta alla nostra salute, immettendo cibi adulterati, medicine scadute o altre diavolerie legate alla droga,alla corruzione, ai traffici mafiosi.
Anche così si può iniziare davvero a contribuire alla ripresa del Nostro Paese.
Renato Celeste
Pubblicato il 2015-04-03 12:15:49.
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