ANALISI E FATTI SOCIALI
Il punto sui modelli familiari e il loro futuro
La famiglia oggi: studiata, analizzata,osservata nella sua evoluzione e trasformazione sociale.
Prendendo in prestito i padri fondatori della sociologia( Comte, Durkheim, Spencer,Pareto, Parsons, Weber) per citarne alcuni , l’attenzione all’unione di un uomo e di una donna nei vari modelli (patriarcali, matriarcali,coniugali) è stata un’analisi in profondità per comprenderne il ruolo.
I sociologi moderni, ai quali si sono aggiunti psicologi, scrittori, giornalisti, hanno proseguito le loro ricerche e osservazioni, sul fenomeno familiare e di quello che rappresenta.
Ne esce un quadro nuovo che vede il legame parentale come fatto importante nella vita di ogni persona.
Enrico Finzi, sociologo dei consumi, giornalista e presidente di un centro di ricerca, conia un termine nuovo: “ ridomesticizzazione “, per indicare la tendenza a rimanere in casa per una “ voglia di tenerezza, calmamente “, quasi a dimostrare una controtendenza di chi, nel passato, non vedeva l’ora di abbandonare il desco familiare.
Le ricerche di Finzi e di quanto da lui osservato, trovano un’ampia risultanza anche negli studi di Paolo Legrenzi, psicologo cognitivo, che analizza il comportamento dei figli sempre più vicini ai loro genitori specie se anziani, forse perché anch’essi si rendono conto del passare degli anni.
Si dice che, quando si diventa più vecchi, ci si commuove di più e affiorano quei sentimentalismi che rafforzano la figura genitoriale, per poterla coccolare finché rimane in vita accanto a noi.
Il pensiero comune diventa: “ pensiamo all’oggi “ e costruiamo il nostro tempo in funzione delle necessità quotidiane, piuttosto che al domani dal futuro incerto.
E in quest’ottica i genitori sono da vezzeggiare cercando di stare assieme a loro il più possibile.
Anche Domenico De Masi, professore emerito di Sociologia del lavoro all’Università “ La Sapienza “ di Roma e Presidente dell’ AIF (Associazione Italiana Formatori) rileva i cambiamenti strutturali della famiglia riconoscendo le varie forme della stessa che ne preservano il ruolo istituzionale.
E questo, nonostante le varie proposte in discussione, che tendono a valorizzare l’unione di due persone, anche dello stesso sesso, per salvaguardarne i diritti.
La problematica, tuttavia, come rilevato anche da altri sociologi della Famiglia ( Chiara Saraceno, Università di Torino, già docente a quella di Trento, come il compianto Achille Ardigò), va osservata nelle sue varie fasi storiche, senza dimenticare il ruolo istituzionale della stessa.
Per concludere questa breve panoramica è interessante citare anche un giovane scrittore, Marco Missiroli ( autore di un recente libro “ Atti osceni in luogo privato, edito da Feltrinelli) che nel suo racconto evolutivo, afferma che: “ Il divorzio è un capriccio contro la vecchiaia”.
Il rifiuto a questa condizione è un tentativo di ricercare delle alternative a quell’amore eterno celebrato dai poeti e pensato dai nostalgici dalla penna facile.
La realtà, tuttavia, è fatta anche di questi sentimenti che poggiano le loro basi su quell’alone -una vera sorta di aura- che sa ancora entusiasmare facendo presa proprio su quelle generazioni più giovani ritenute a torto asettiche, disinteressate, prive di sentimenti.
Il correttivo, semmai, va applicato proprio da quella generazione adulta, che deve essere in grado di offrire quei modelli ed esempi di vita, in grado di garantire un futuro sicuro e non delle promesse fasulle.
Tutto questo, nonostante la moda ricorrente del ricorso “ alla rottamazione “, trattandosi di obiettivi rivolti alle persone e non alle cose.
Renato Celeste
Pubblicato il 2015-04-28 11:37:47.
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