NOTIZIA. COME, PERCHE’
Le storie da rimuovere e quelle da ricordare
Fa già parte della storia, anche se recente, riferire di quanto sta succedendo con i profughi alla ricerca disperata di una terra che li possa accogliere.
in questi tempi così difficili.
Un esodo dalla portata biblica, con Immagini di tragedie consumate nella povertà e nel terrore, che urta le coscienze anche di chi legittimamente cerca di difendere il suo territorio, nel timore di fare una fine analoga perché deve fare i conti con la pochezza delle risorse disponibili.
Tuttavia, fa scalpore l’immagine di quella bambina che , nell’atto generoso di offrire un biscotto ad un poliziotto ungherese riceve uno sprezzante rifiuto, mentre i suoi colleghi gettano dei panini ad una massa di gente impedita dalla barriera del filo spinato.
E’ solo una, tra le tante fotografie, che evidenzia al di là di ogni falso perbenismo, l’essenza egoistica dell’uomo, come rilevava già tanti anni fa, Fedor Dostoevskj, il grande pensatore e scrittore russo che si era poi convertito al cristianesimo.
Tralasciando vicende così sconcertanti altre, seppure diverse, mettono alla berlina una sorta di bieca burocrazia incapace di mettere un po’ di luce ad una ragione offuscata dalle norme e dalle circolari.
E’ la vicenda dell’odissea di una coppia di genitori di un paese vicino ad Udine, che si sono visti negare una copia del tema di maturità svolto dal proprio figlio, con lode, qualche anno prima della sua immatura scomparsa a soli ventidue anni in un liceo di quella città.
Giorgio Negri e Orietta Landi, desideravano quello scritto di Enrico fatto nel 2010, ma il plico sigillato con la ceralacca non poteva essere violato, anche se era una richiesta dettata solo dall’amore del ricordo del figlio che li aveva lasciati per sempre.
Comunque si sia conclusa questa brutta storia, riportata da un quotidiano nazionale, ci si consola nel riscontrare altre notizie positive come quella che pone fine al calvario giudiziario di Amanada Knox e di Raffaele Sollecito, assolti dalla Corte di Cassazione per l’omicidio di Meretith Kercher.
E, per fortuna, la cronaca bianca non si ferma qui, a dimostrazione che le “buone notizie” riescono sempre a colpire, nonostante non facciano “ cassetta “ come quelle negative.
Per una volta, infatti, ci sono ancora i medici sulle pagine buone dei giornali , ma prima bisogna riferire di Flavia Pennetta, la campionessa del mondo di tennis che ha avuto il coraggio di mettersi da parte, all’apice della sua carriera sportiva, per fare prima la moglie e poi la mamma.
Gli altri campioni del buon cuore, invece, sono il professor Gianni Bonadonna, uno dei Padri della Moderna Oncologia dell’Istituto dei Tumori di Milano, e il dottor Halkawt Nuri, il cardiochirurgo pediatrico specializzato a San Donato Milanese.
Il primo, Bonadonna, recentemente scomparso, ha lottato tutta la vita contro il cancro e si è speso per portare una medicina più umana negli ospedali e negli istituti di ricovero e cura; il secondo, Halkawt, ha seguito le orme di quel grande professor Alessandro Frigiola (di cui si è detto nel numero scorso, n.d.r) ed è tuttora primario a soli 34 anni del centro cardiaco di Duhok (Kurdistan).
Due persone: una da ricordare, per la grande opera umanitaria fatta; l’altra, da ammirare per l’impegno e gli studi fatti anche all’estero, per portare un sorriso ed un sollievo a tanti bambini sfortunati e bisognosi di cure del suo Paese.
Renato Celeste
Pubblicato il 2015-10-03 12:03:23.
Questa pubblicazione è stata richiesta 348811 volte.