NOTIZIA: COME, PERCHE’
I bambini sono la nostra speranza e la certezza per il futuro
Le notizie che si rincorrono spesso, sono quelle dei bambini.
Bambini uccisi, bambini oggetto di violenze,bambini che non nascono per egoismo, per paura, per timore di non poter dare loro un futuro rassicurante.
Eppure sono loro, il nostro futuro e la garanzia del presente.
Lo scandalo di appropriarsi di giovani vite usandole magari come scudi per guerre fratricide senza senso, con la sola matrice dell’odio, diventa l’oggetto di una bieca visione di un popolo incivile e ignorante.
Ancor peggio l’abuso su di loro, magari giustificato da una presunta tenerezza o da un affetto morboso che è condannato da Nostro Signore, specie se viene compiuto da persone preposte alla loro educazione sentimentale e morale e, ancor peggio, da genitori senza scrupoli.
Uno sfruttamento di quel capitale umano che abbiamo nelle nostre case, nelle nostre famiglie, perché rappresenta la garanzia di una società sempre più condannata alla staticità incapace di rinnovarsi e preoccupata solo di poter salvaguardare la propria vecchiaia.
Eppure, senza bambini, manca quel raggio di sole in grado di illuminare una vita spesso abulica e triste se a loro si rinuncia, come si è detto, non per proprio desiderio o volontà, ma per un mero calcolo di opportunismo, di carriera, di comodo.
Uno spettacolo troppe volte visto nelle corsie degli ospedali , delle cliniche, o in certe case di persone una volta considerate” praticone” in grado di togliere il fastidio, mentre quell’innocente al quale si nega la vita potrebbe essere quel viatico per dare un senso alla nostra esistenza.
Certo, a fronte di questo scenario, spesso se ne apre un altro seppure ancora troppo irto di difficoltà burocratiche e di ricerche in altri Paesi, ma ne rappresenta solo una parte.
Le adozioni, forse oggi semplificate nelle procedure, sono in grado di dare quella gioia di avere un figlio a chi non ne può avere, ma non sono sufficienti a garantire quel ricambio generazionale così importante per la salvaguardia della nostra società e della nostra cultura.
Inutile, quindi, prendersela con i migranti (che fanno figli) ed essere delle moderne Cassandre sulla società che verrà, dove ci sarà sempre meno posto per la nostra civiltà.
Già, i bambini.
Sempre protagonisti anche nei divertimenti, nei talk show, nelle prime recite scolastiche, nelle fiction televisive, ma soprattutto importanti per gli affetti di chi li circonda, di chi li desidera, di chi li cerca.
Pensiamo ai nostri vecchi.
A quegli anziani che hanno vissuto sempre per noi e ora sono soli e si aspettano quelle coccole che neghiamo loro proprio da quei nipoti che rappresentano la loro serenità affettiva.
E tra gli altri pensieri, come letto su un quotidiano nazionale, c’è anche quell’episodio che ha commosso i Padri Sinodali, quando hanno appreso la notizia di un bambino che nel giorno della sua prima comunione ha spezzato l’ostia in due, per donarne la metà ai genitori divorziati e risposati che non potevano ricevere la comunione.
Una conclusione, lasciata per ultima, per una notizia che si riferisce a quell’amore pulito che solo un bambino è in grado di dare.
Renato Celeste
Pubblicato il 2015-10-31 04:20:07.
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