NOTIZIA: COME, PERCHE’
Un natale senza odio e fanatismo con la speranza di un mondo migliore.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è una figura schiva della popolarità, ma è un uomo di grande cultura e sensibilità.
Le notizie che lo riguardano,oltre alle celebrazioni e alle ricorrenze, sono sempre più rivolte ai giovani, alle loro aspettative e agli interventi in campo sociale ed umanitario, fatti in prima persona senza quel “battage” pubblicitario al quale siamo spesso abituati.
Un comportamento laico, forse ancorato ad una convinzione religiosa, che gli fa dire tra l’altro: “ bisognerebbe fare delle esperienze negli ospedali per capire i problemi dei malati, soprattutto di quelli oncologici “.
Un pensiero rivolto specie ai giovani che ne presuppone altri, riferiti alla solidarietà, ai bisogni della gente che, anche in questo natale, sperano in una ripresa materiale e morale della nostra società.
Una società purtroppo tuttora minacciata da frange terroristiche che hanno seminato morte, anche da noi, stroncando aspettative , sogni ed ideali di tanti giovani, come successo per la giovane sociologa veneziana, Valeria Solesin, ricercatrice alla Sorbona di Parigi.
Il Natale è anche occasione di tante raccolte e di campagne indirizzate al bene: un “ flash” tra le brutture e le miserie di chi ha fame e non ha un letto per dormire, ma anche di quella serie sempre più lunga di gente senza lavoro, con reali difficoltà a soddisfare i bisogni più elementari.
Le cronache riportano spesso questi episodi e le immagini di accattoni che hanno per letto un cartone e per riparo, quando c’è, un angolo sotto i portici, fanno comprendere la sofferenza di chi non può fare diversamente per andare avanti.
Non deve succedere più, ad esempio, che per motivi burocratici un pensionato diabetico non riesca ad ottenere un alloggio popolare e sia costretto a vivere in macchina, in attesa di qualche miracolo di ravvedimento da parte dell’amministrazione pubblica.
Ma, la gente, si sa é sempre più preoccupata al proprio benessere e cerca quelle scappatoie che possono soddisfare anche i suoi istinti fisici ricorrendo, se é il caso, a stimoli chimici nonostante il parere contrario dei medici.
E’ assodato,tuttavia, che l’amore non è un’illusione chimica , ma é un sentimento profondo che si manifesta in tutte le età, secondo le modalità che l’anagrafe scandisce.
L’amore per gli altri, invece, é il messaggio che anche quest’anno è arrivato nelle nostre case e simbolicamente ci ricorda quel presepe iniziato da San Francesco.
Un simbolo della nostra cristianità, amato dai bambini e che sa raccogliere attorno a sé le speranze per un mondo migliore.
In fondo è il sogno degli adolescenti, dei giovani, dei genitori, degli anziani, ma soprattutto è quello che si desidera per i nostri figli, per garantire loro un avvenire sicuro in una società più giusta.
Forse, era anche il sogno di Valeria Solesin, la ricercatrice veneziana di soli ventotto anni che, in quella sera maledetta del tredici novembre, ha perso la vita insieme ad altri giovani stroncati come lei , dal fanatismo e dall’odio di persone indottrinate al male e non all’amore.
Renato Celeste
Pubblicato il 2015-12-20 05:15:09.
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