NOTIZIA: COME, PERCHE’
Saper valutare le risorse umane nell’interesse delle persone
La potenza o l’impotenza della medicina é il dilemma della possibilità umana di fronte ad una malattia devastante o letale.
Un pensiero che non lascia molto tempo di pensare, perché la necessità è quella di dover agire come è successo nella grande azienda ospedaliera di Padova ad un chirurgo e alla sua équipe, incapace di salvare una bambina di cinque anni, affetta da un tumore al fegato .
La notizia, ribaltata alle cronache dei giornali, riferisce di quel triste episodio e della disperazione di Enrico Gringeri, chirurgo epatobiliare (primario Umberto Cillo) che aveva dalla sua la capacità e la scienza, ma dall’altra la mancanza di quell’organo da trapiantare per tempo.
Il suo insuccesso riflette da una parte il simbolo dell’impotenza e dall’altra l’importanza ad educare alla cultura del dono degli organi in caso di decesso, a beneficio di tanti pazienti in lista d’attesa.
Una delusione ed insieme l’impossibilità ad eseguire un atto che avrebbe potuto strappare alla morte una giovane vita, nonostante la professionalità e la certezza della diagnosi.
Un fatto di grande rilevanza al di là della morte è stato, invece, quello voluto dal Santo Padre che ha ottenuto l’esposizione delle spoglie mortali dei Santi Pio da Pietrelcina ( San Giovanni Rotondo) e Leopoldo Mandic ( Padova), quali interpreti di una rinascita spirituale.
E’ stata la dimostrazione del superamento della diagnosi del peccato letale, a vantaggio della salvezza dell’anima, grazie a quella Misericordia Divina proposta ed offerta in tutte le sue espressioni giubilari.
Venendo ad una cronaca più recente e meno impegnativa, che dire di quella professoressa “over cent’anni “ in grado di seguire ancora delle giovani allieve in greco e latino ?
Un ‘eccezione, un miracolo della natura, la depositaria di un’arte occulta o semplicemente una persona che ha saputo invecchiare bene, a dispetto dell’INPS , allenando il fisico e più ancora il cervello ?
Quante persone anziane spesso mortificate, quando non malmenate, potrebbero essere come l’insegnante Pietra Coniglio di Castelvetrano (Trapani, prima cattedra nel 1939) potrebbero assomigliarle se non fossero relegate come persone ormai inutili perché non più produttive ?
E la risposta a questi quesiti, l’ha data un gruppo di pensionati di Milano che hanno messo a disposizione la loro esperienza e professionalità costituendo un’associazione “ no profit”, per aiutare gratuitamente chi ne ha bisogno.
Una scommessa per non sentirsi superati, perché rafforzati dall’esperienza e dalla cultura, in grado di dare ancora quella disponibilità impensabile in una società come la nostra che non ha l’etica della gratuità.
Un richiamo forte, simile agli obiettivi di altre associazioni di volontariato, che sta facendo proseliti in altre città avendo come punto di riferimento quanto fatto nel capoluogo lombardo.
Ritorna, ancora una volta, quel desiderio di potenza pur nei limiti della condizione umana, che non si rassegna all’isolamento, all’abbandono , al decadimento psico-fisico di un esercito di pensionati inutili che potrebbero,invece, rappresentare ancora una risorsa per le generazioni più giovani.
Rivalutando queste potenzialità latenti e cercando di utilizzare le esperienze di persone ritenute a, torto, ai margini di tutto, non si leggerebbero più quegli episodi di percosse e di maltrattamenti, ad opera di assistenti ed educatori frustrati dal lavoro e dalla bassa redditività.
Giustificazioni, ma non assoluzioni per queste categorie assistenziali, ma senza possibilità di appello per chi manovra dall’alto e specula sul personale, motivato solo dall’ introito.
Una macchia, una maschera che non può nascondere, tuttavia, l’indifferenza e la mancanza di rispetto per chi ci ha preceduti
Un’evidenza, ancor più grave, quando si osservano analoghi fatti nei confronti dei più piccoli e dei disabili fisici e psichici.
Renato Celeste
Pubblicato il 2016-02-27 05:03:11.
Questa pubblicazione è stata richiesta 348599 volte.