NOTIZIA. COME, PERCHE.’
Non siamo un Paese di soli matti, ma anche di gente di gran cuore
A ben guardare alcune notizie del mese appena concluso, verrebbe da dire: “ Ma siamo matti – Un Paese sospeso tra normalità e follia “ in sintonia con il libro del noto psichiatria Vittorino Andreoli.
I motivi sarebbero tanti: dai tifosi vigliacchi, che hanno pensato di esprimere la loro maleducazione nei confronti di un’ignara mendicante a Roma, ai soprusi sempre più frequenti a danno di ospiti delle case di riposo.
Per non dire di maestre, sull’orlo di una crisi di nervi, che se la prendono con i piccoli a loro affidati e ad infermiere che danno la dolce morte ad ignari vecchietti e si fanno pure ritrarre con una foto-ricordo, accanto alla loro vittima.
Fortuna che per queste follie c’é ancora la giustizia.
Una spada che arriva, comunque, anche se non sempre puntuale e a volte impotente di fronte ad altri delitti, compiuti solo per il gusto di farli, ma senza giustificazioni diverse da quelle di severe patologie psichiatriche.
Dopo questi brevi accenni, le altre notizie denunciano il dramma dell’esodo di masse inermi di migranti, imbottigliate nel fango, che nessuno vorrebbe con le motivazioni più diverse, nonostante gli appelli ad un gesto di umana solidarietà.
In questo mare di dolore e di terra, ha fatto il giro del mondo la foto di una piccola siriana che viene lavata per il primo bagnetto con una bottiglietta d’acqua dal suo papà.
Gesti comuni, ma significativi per la cura e “l’allevamento” di una piccola, ignara di essere venuta al mondo in un paese lontano, in mezzo alla miseria, nella speranza di poter raggiungere un paese che sia fatto più di normalità che di follia.
Tornando nel nostro Paese, una bella notizia viene da Padova per quanto realizzato nella “ civitas vitae “ ( la città della vita) ad opera di una signora, un sacerdote e un ingegnere.
Quest’ultimo si chiamava Angelo Ferro ed è scomparso recentemente in una città che l’ha amato per la sua grande fondazione, “ Opera Immacolata Concezione “, un’opera “no-profit “ che, con il suo gioiello (la città della vita) è diventata un punto di eccellenza in tutta Europa.
Una struttura con più di 1500 dipendenti che offre una serie di servizi per i quali sono impegnati non solo chi è sul libro paga, ma diverse persone che volontariamente prestano gratuitamente la propria opera, dando un senso alla propria vita.
Ferro,noto imprenditore, con un padre, Guido, già rettore dell’ateneo patavino per vent’anni, é stato un personaggio di rilievo nel mondo culturale, economico e bancario, conosciuto non solo nella sua regione di origine (il Veneto), ma un po’ dappertutto specie in Europa.
Lo stesso, soleva dire : “ io cristiano non posso stare fermo, devo dare un progetto di vita a chi va in pensione, certo non imporglielo.
Un progetto che assicuri una qualità della vita della terza età, che non è rinuncia, ma al contrario valorizzazione “.
Continuando con le buone notizie, in Italia verrà istituito il premio per il miglior professore dell’anno, al quale andrà un premio di 50.000 euro.
Questo l’annuncio del ministro della Pubblica Istruzione, Giannini, per emulare il premio internazionale che è andato ad una giovane insegnante palestinese (un milione di dollari) che “ insegna ad imparare giocando e senza violenza “.
Un riconoscimento in tempi così difficili in un Paese, come il nostro, che non deve fare audience per la sua follia, ma al contrario deve saper valorizzare chi con sacrificio accudisce giornalmente i nostri figli, insegnando loro quella civiltà che si fonda nella storia e nell’educazione civica.
Renato Celeste
Pubblicato il 2016-04-08 11:05:51.
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