NOTIZIA: COME, PERCHE’
Nel mese di maggio, si ricorda la mamma e non solo
La notizia del mese di maggio è la ricorrenza della festa della mamma, che viene ricordata con affetto da tutti, nonostante ci siano a volte degli episodi di violenza anche estrema.
Per questo invocare la “ mamma “ è una richiesta di aiuto usuale sulla bocca del bambino,ma anche dell’adulto fino al termine della sua esistenza.
Una constatazione che ha le sue eccezioni in quelle madri depresse o psicopatiche, che hanno rifiutato nel loro inconscio quel grande dono che è carente in chi è sterile ed è alla ricerca disperata di poter avere un figlio.
Le soluzioni sono diverse, molto dibattute, difese o avversate, oppure indirizzate all’istituto dell’adozione, in grado di colmare comunque quel vuoto affettivo difficilmente compreso da chi vuole rinunciare all’impegno della crescita e dell’educazione di un figlio, anche se non naturale.
Essere madre, significa anche poter “ allattare “ il proprio piccolo per donare quel nutrimento che è ormai scientificamente dimostrato essere non solo la sua “ linfa vitale “ , ma anche quell’alimento in grado di preservarlo da infezioni a affezioni varie.
E questo é ancor più vero per quei bambini nati immaturi che, per la loro fragilità, abbisognerebbero di questo nutrimento prezioso per la loro vita, mentre chi li ha messi al mondo a volte ne ha una quantità insufficiente o carente.
Da qui il soccorso volontario di altre donne secondo il programma “ Nutrici”, già alla terza esperienza solo a Milano (e da noi a Vercelli), messa in atto dalla Clinica Mangiagalli - Ospedale Maggiore Policlinico, dopo gli ospedali Macedonio Melloni e San Giuseppe con la realizzazione della” Banca del Latte “.
Si tratta di un dono prezioso che, in pratica, viene ritirato al domicilio delle volontarie che si sono rese disponibili a questo servizio altamente sociale per poi venire pastorizzato e analizzato per misurarne le proprietà nutritive ed esser quindi somministrato ai bambini che ne hanno necessità.
In questi gesti, come in altri di solidarietà, ci sono anche i contributi in denaro di persone e di aziende che qualificano parte della loro strategia in opere socialmente utili.
La cronaca recente registra anche altri episodi come quello del “ Caimano del Po”, un certo signor Maurizio Cozzoli di Cremona , noto per certe sue imprese sportive di traversate a nuoto, in rappresentanza dell’Italia, che a 62 anni si è laureato in Filosofia con una tesi su Sant’Agostino.
Cozzoli dedica i suoi successi per scopi umanitari (tra gli altri , una campagna contro le malattie oculari delle quali sono affetti diversi bambini in Africa) e religiosi (al seguito di malati in vari pellegrinaggi ai santuari come a Lourdes).
Scrive in proposito: “ la fede trasforma le mie bracciate in acqua, in preghiera. L’Acqua mi ha insegnato la trascendenza spirituale verso l’assoluto cosmico…”
Tornando alle mamme e al loro ruolo così importante nella società, non si possono dimenticare quelle che sono state le loro mamme, le nonne: persone che simboleggiano un passato fatto di sacrifici, rinunce e aspettative di un futuro migliore per i loro figli.
I nonni, è vero, godono di una festa a sé, ma si tratta di un pensiero comune che, con delle date segnate sul calendario, ci fa riflettere sui nostri doveri spesso tacitati con una scatola di cioccolatini , un mazzo di fiori, un biglietto frettoloso.
Oggetti simbolici di poco valore, ma che le mamme conservano con geloso affetto nella speranza di vedere più spesso il proprio figlio sereno e felice.
Questo è il significato della festa della mamma : sapere che chi ci ha generato non può più fare a meno di noi, nonostante i difetti e le delusioni.
Del resto, lo si comprende molto bene, quando non ce l’abbiamo più.
Renato Celeste
Pubblicato il 2016-04-28 12:11:40.
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