NOTIZIA: COME, PERCHE’
Certe notizie spronano al coraggio e a non arrendersi
Le cronache dei giornali e i reportage televisivi riportano giornalmente notizie di scandali, corruzioni, uccisioni, in una girandola mai paga, con al centro il malcostume e la sete del denaro.
E’brutto doverlo ammettere, ma chi ne fa le spese è il cittadino che è così abituato alle notizie negative da diventarne assuefatto, come se fosse colpito da un destino avverso al punto di rassegnarsi, ma quando si toccano certi diritti , si ribella.
La mancanza del lavoro, la storia infinita delle pensioni e oggi quella di un’assistenza sanitaria sempre in discussione, ne sono un esempio.
Ne sa qualcosa il popolo greco al quale gli Stati Europei più ricchi impongono qualunque cosa; ne soffre
ancor di più quello siriano, dove ad Aleppo si muore sotto le bombe (encomiabile la morte da eroe del
medico pediatra Mohammed Wasin Moaz che non ha abbandonato i suoi piccoli pazienti).
Ma da noi ?
Da noi sono di attualità i tagli, al punto che anche gli ospedali oncologici di eccellenza, non sono più in
grado di erogare alcune terapie fondamentali perché privi di fondi, a meno che non si paghino di tasca
propria medicinali molto costosi.
E questo succede per diverse prestazioni, una volta erogabili e non si cerca di abbattere le liste di attesa,
sostituire il personale mancante, facilitare l’assistenza ai malati specie al momento delle loro dimissioni.
Problemi seri per una famiglia alla disperata ricerca di un posto per poter garantire l’assistenza al proprio famigliare che viene dimesso dai luoghi di cura che li prendono in carico per le loro acuzie, ma non dopo.
Il malcostume prosegue anche in alcune case di riposo, spesso lasciate all’arbitrio di cooperative con pochi
scrupoli, ma anche in altre strutture per minori, disabili fisici e psichici.
Solitamente di fronte a questi casi è più facile reagire con delle belle parole o magari con qualche SMS che
quasi quotidianamente viene richiesto durante le trasmissioni televisive: DONARE in questi casi è semplice,
ma non si tacita la coscienza con due, cinque o dieci euro, specie se si sta bene economicamente.
Essere dalla parte della gente è sacrificio è servizio, non necessariamente gratuito, anzi per una società
come la nostra le regole dovrebbero prevedere un’equa retribuzione, alla quale deve seguire un’altrettanta chiarezza nel riscontro dei doveri e delle responsabilità.
Gli episodi dei “timbratori “ per coprire gli assenti, ad esempio, non dovrebbero capitare più ,ma i primi a
dover dare delle spiegazioni dei fatti riportati, dovrebbero essere i dirigenti, di solito ben pagati.
Tralasciando le problematiche sanitarie e quelle dell’imperante malcostume nell’amministrazione pubblica,
una nota encomiabile va al coraggio di Lucia, l’avvocatessa vittima dell’acido che le era stato gettato da
due sicari incaricati dall’ex fidanzato, Luca Varani, deturpandole il viso , ma non la volontà di reagire.
Una vicenda di forza, di voglia di vivere, di ottenere giustizia non solo per sé, ma per tutte quelle persone
che sono vittime di simili crimini.
Cicatrici destinate a rimanere nel viso, ma non in un animo pulito e radioso, in grado di infondere coraggio
a tutti.
E un’altra prova di coraggio, seppure diversa, l’ha data un allenatore di calcio, Claudio Ranieri considerato
un perdente perché avanti negli anni (per lo sport) ed è risultato ,invece, essere un vincente nella vita
portando all’estero quell’italianità sinonimo di bravura , di rispetto e cultura ,regalando un titolo da sogno.
Una squadretta inglese ha accarezzato così un traguardo dopo 132 anni, ad opera di un allenatore scartato
che ha dato a tutti una grande lezione: quello che conta non è legato all’età, ma alla voglia di farcela senza
arrendersi .
Un messaggio di coraggio specie per i giovani che devono credere nella realizzazione dei propri sogni.
Renato Celeste
Pubblicato il 2016-06-06 10:08:15.
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