NOTIZIA. COME, PERCHE’
L’incontro dal vivo con una psicoterapeuta e quello mediatico di un medico oncologico: due approcci diversi al servizio degli altri.
I mesi di luglio e di agosto, sono stati così ricchi di notizie da lasciare poco spazio a dei commenti approfonditi, in quanto trattati in modo esauriente dai “mass media”.
Tuttavia, come consuetudine di questa rubrica, la ricerca è diversa grazie ad incontri e testimonianze con personaggi che , per lo più, si leggono o si vedono non dal vivo, come é capitato recentemente a me, con la scrittrice e psicoterapeuta Gianna Schelotto.
L’occasione è stata la presentazione di un suo libro innovativo (“ Chi ama non sa”, Rizzoli 216) in quanto per la prima volta l’autrice non si è rifatta solo alla sua lunga esperienza come psicoterapeuta, scrivendo saggi con delle analisi approfondite, ma proponendo un romanzo ambientato nella sua Genova, nonostante che le sue siano origini diverse.
L’innovazione è mutuata dall’esperienza e dall’attualità dei problemi delle coppie che stanno attraversando un periodo di forti trasformazioni sociali.
Argomenti colti dal giornalista intervistatore, Sandro Scabello del Corriere della Sera e commentate poi dalla Schelotto, con professionalità e competenza.
La crisi della coppia, i risultati non previsti del divorzio prima e dell’aborto poi, in una società che mette in discussione valori e ideali che rappresentavano un punto fermo, aprono nuovi scenari con le unioni di fatto, quelle tra lo stesso sesso e le altre situazioni legate alle adozioni.
Progresso o regresso ?
La Schelotto, mette dei tasselli legati al tempo che in futuro offrirà dei dati per delle valutazioni obbiettive.
Nel frattempo, ci sono dei punti fermi da considerare: una maggiore consapevolezza della paternità, una crescente affettività, con il bisogno di sentirsi utili e di tornare a quel concetto di famiglia legato all’unione e fondato più al sentimento, che ad un mera forma burocratica e contrattuale.
Entrando poi negli aspetti relazionali si comprendono i timori e le paure delle coppie legati all’invecchiamento e alla certezza della morte.
Paure che spingono soprattutto il maschio ad abbandonare la sua donna , anche se è stata la compagna di una vita, per cercarne una più giovane, nell’illusione di poter così dimenticare gli anni che passano reali premonitori di quel calo psico-fisico che fa parte della natura umana.
Argomenti che sono stati allargati poi ad altri aspetti purtroppo attuali, quali il femminicidio e le violenze che avvengono quotidianamente in diverse coppie, incomprensibili se non inquadrate in un contesto di patologia psichiatrica.
Tralasciando la Schelotto e i suoi incontri estivi iniziati non solo nei salotti buoni del Trentino Alto Adige, ma soprattutto in mezzo alla gente, la nostra attenzione è stata focalizzata ancora una volta in un ospedale.
In un luogo ,cioè, dove l’eco delle vacanze spesso lascia il posto alla sofferenza, ma anche alla speranza e al sorriso che sa coinvolgere i pazienti spesso piccoli e incapaci di cogliere il perché della loro malattia.
Protagonista un medico: Momcilo Jakovic, “ milanese con radici serbe che lavora alla clinica pediatrica del San Gerardo di Monza, con la Fondazione Verga “.
Lo si incontra nelle corsie con piccoli pazienti oncologici affetti da leucemia, ai quali sa trasmettere quella forza d’animo e di speranza che, a fronte di chi non ce l’ha fatta, ha ridato il sorriso a molti altri che sono guariti grazie alle scoperte della scienza e ai miracoli del cuore, non disdegnando di trascorrere con loro anche momenti ludici.
Dice Momcilo : “ Per fare il medico servono passione, altruismo, onestà, che non si contabilizzano nelle carriere e l’università non riesce ad insegnare…Ho imparato molto dai bambini, dai genitori, dai volontari…Ogni paziente si merita i nostro impegno…Perché come scrive Umberto Galimberti, “il buoi della notte non è l’unico colore del cielo… “
In una società così soggetta a trasformazioni e a ridefinizioni di ruoli e di aspettative, i personaggi citati mostrano che la medaglia non ha una sola faccia.
Renato Celeste
Pubblicato il 2016-09-04 04:54:41.
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