NOTIZIA: COME, PERCHE’
Ogni frutto va colto nella sua stagione:dimenticarlo è una forzatura di madre natura che non sempre garantisce un risultato positivo
Ha fatto scalpore il provvedimento di una linea area che ha impedito a delle ragazzine di salire a bordo in modo non adeguato, perché indossavano dei leggins molto aderenti.
Analogo provvedimento viene adottato in caso di jeans strappati o altri indumenti che non sono consoni neppure per gli adulti, per i quali è richiesto un certo decoro nell’abbigliamento.
Ci si chiederà: ma sono solo delle bambine che intendono scimmiottare i più grandi, ma proprio per questo vengono trattate allo stesso modo perché, moda a parte, la consuetudine impone delle regole non scritte , che sono dettate dal buon gusto.
Un’esagerazione ?
Forse, ma per dirimere la solita diatriba se l’abito fa o non fa il monaco , la motivazione della compagnia aerea è quella di avere un certo rispetto anche per il personale e per gli altri viaggiatori.
Spesso, infatti, trattando della comunicazione non verbale, si dice che l’abito é la nostra” seconda pelle”, cioè quanto in realtà può essere mostrato.
Un altro metodo che viene valutato è rappresentato dalla scelta del colore dell’abbigliamento indossato.
Nelle selezione del personale, uno degli elementi di valutazione degli psicologi è proprio l’osservazione di ciò che indossiamo, quale portamento abbiamo, come ci muoviamo ponendo l’attenzione sull’atteggiamento mostrato: se é disinvolto, disinibito, seduttivo, oppure semplicemente rispettoso nei confronti di chi ci sta di fronte.
Il modo in cui ci si presenta poi, è oggetto di un’ ulteriore indagine da parte del dottore, specie se lo stesso è uno specialista in medicina psicosomatica, perché saprà fare delle diagnosi anche osservando i colori dell’abbigliamento che vengono scelti dal paziente.
Un esempio classico è quello della persona affetta da una patologia della pelle.
Ebbene, gli specialisti concordano che, in questo caso , un’indicazione pertinente è quella della simbologia rappresentata da una maschera del disturbo accusato dalla paziente, specie se la stessa si veste prevalentemente prediligendo il colore rosso.
In questo caso, infatti, chi soffre di un disturbo della pelle ( come un eczema, un prurito impellente etc), cerca sollievo grattandosi, fino a fare diventare la stessa rossa, trovando un momentaneo sollievo, per lenire quel dolore causato da quel bruciore simile ad una scottatura.
Tornando alla moda, invece, è indubbio che ciò che fa tendenza, fa parte della strategia degli stilisti i quali, per poter vendere devono essere innovativi, proponendo indumenti diversi ogni anno, nel cambio delle diverse stagioni.
E qui, se é vero che gli adolescenti imitano i grandi è altrettanto vero il contrario.
Quello che gli adulti non capiscono, tuttavia, sta non solo delle inevitabili differenze anagrafiche, ma anche in quelle fisiche, per cui certi indumenti non si possono più indossare per evitare di essere patetici, nel tentativo di simulare gli anni di una gioventù ormai passata da diverso tempo.
La moda, infatti, propone, abiti e indumenti forse più adatti a delle bambole che a delle signore pur piacenti, ma sempre in lite con la bilancia !
La morale di quanto descritto porta alla riflessione che“ ogni frutto va colto nella sua stagione”se se ne vuole assaporare il gusto genuino privo di quegli additivi e correttivi in grado di imbrogliare la percezione di una stagione ormai passata.
Dimenticarlo é una forzatura di madre natura che non sempre garantisce un risultato positivo.
Renato Celeste
Pubblicato il 2017-04-28 12:45:30.
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