NOTIZIA:COME, PERCHE’
Delusione e rabbia per due notizie legate al mondo del calcio e a quello della sanità: l’esclusione dai mondiali,nel primo caso, il sorteggio beffardo nel secondo.
Diverse sono state le notizie del mese di novembre che precede dicembre, nel corso del quale ricorrono le festività natalizie.
Tra queste, due di attualità : la sconfitta dell’Italia calcistica che non andrà ai mondiali in Russia e la beffa ai danni della città di Milano superata per sorteggio, da Amsterdam, la capitale olandese, che si è aggiudicata , l’EMA (Agenzia Europea per il Farmaco) essendo rimasta in competizione solo con il capoluogo lombardo.
L’EMA, infatti, lascerà l’attuale sede londinese a causa della fuoruscita della Gran Bretagna dall’Europa, come sancito dal risultato del referendum (Brexit) svolto il 23 giugno 2016.
Per i delusi del calcio, dove si diventa tutti un po’ “CT” nel dire la propria nel caso delle formazioni, si è compreso che c’è un po’ tutto da rifare, a partire dal settore giovanile fino ad eliminare le altre deficienze riscontrate e pulizia, per altre accuse non proprio edificanti.
Problemi seri, di natura politica, economica, societari, di marketing e pubblicitari, ma anche di carenza di ideali, quando utopisticamente si spera ancora in quel rigurgito di orgoglio nazionale.
Un sentimento, tuttora ribadito dall’ufficialità del nostro inno nazionale, composto dal patriota Goffredo Mameli nell’ormai lontano 1847.
Per quanto riguarda la vicenda dell’EMA, invece, assegnata come è noto alla capitale olandese grazie ad un sorteggio, la delusione diventa anche rabbia perché sancisce una decisione a favore o a sfavore di due contendenti a pari merito senza approfondimenti reali per, “ ragioni di stato, di opportunità o semplicemente di ripicca ?
Una trovata, riscontrabile anche in situazioni riportate dalla storia, di fronte all’incapacità di dover decidere, simile a quella dei calci di rigore che attribuisce la vittoria ad una sola delle squadre sempre in parità anche dopo i tempi supplementari.
Peggio, quando l’arbitro della competizione è la monetina che libera la coscienza alla giuria incompetente o viziata dai pregiudizi.
Qui, tuttavia, non si trattava solo di un gioco, ma di un intreccio politico motivato anche da un notevole riscontro economico, senza pensare all’interesse scientifico per la salute delle persone, alla ricerca, all’accessibilità dei servizi logistici, universitari, dei trasporti.
L’errore di quanto è avvenuto sta nella valutazione superficiale di un fatto con fini non proprio chiari e per un mero calcolo di politica e di pregiudizi.
L’augurio è che, al di là della partigianeria, vengano perseguiti quegli obiettivi che pongano la persona al centro di un sistema sanitario, con i suoi risvolti umani e sociali, che caratterizzano una società civile e non solo un insieme di individui indirizzati e motivati dalla sola logica del profitto.
Essere persone aperte ai bisogni della gente, ma non compassionevoli, è il corretto metro di giudizio che dovrebbe essere l’asse portante delle istituzioni per evitare quei casi, come quello
di quel bambino morto in braccio alla mamma che lo stava allattando all’aperto, perché indigente, nonostante fosse in una città notoriamente solidale.
Un caso , è vero, che purtroppo conferma la regola dell’indifferenza di fronte a fatti nei quali non si vuole entrare, neppure da testimoni.
Notizie che riferiscono quotidianamente di ragazze umiliate, di bulli che infliggono pene corporali ai disabili, di razzisti che danno fuoco ai giacigli dei clochard, per arrivare all’episodio di quel comune toscano, che nega pasti normali della mensa scolastica ad alunni figli di genitori insolventi.
Pane ed olio, quasi una “ purga “ di un lontano retaggio culturale, dove la razza e il colore della pelle non c’entrano, perché le ragioni del bilancio in un Paese che tira tutte le coperte dove può, non dà garanzie neppure alle casse di una piccola comunità di cittadini.
Ogni anno, tuttavia, nell’ approssimarsi delle festività natalizie, ricche di colori, in un’atmosfera magica si spera ancora nelle novità che brillano negli occhi innocenti dei bambini che attendono l’arrivo laico di Babbo Natale e di quello religioso del piccolo Gesù.
Renato Celeste
Pubblicato il 2017-12-01 09:45:21.
Questa pubblicazione è stata richiesta 348637 volte.