ANALISI E FATTI SOCIALI
Un’analisi cruda , ma veritiera, su alcuni fatti della cronaca giornaliera.
Ci sono diversi fatti che vanno analizzati in ordine agli abusi sui minori, alle formazione di” baby gang” in alcune zone specie del nostro meridione e agli atteggiamenti negativi di certi insegnanti, non più giovani, a danno dei bambini.
Tre fatti che fanno parte della nostra quotidianità.
Almeno, di una parte di essa, quando il confine tra il comportamento normale e quello patologico diventa molto labile.
Prendiamo per prima quella fascia di persone adulte che sono preposte alla cura e all’educazione dei giovani e ancor prima dei nostri bambini.
Cosa porta un ‘insegnante all’esasperazione nei confronti di alunni ancora da formare, ad avere atteggiamenti di cattiveria, usando dei mezzi di correzione che risultano essere sproporzionati alle manchevolezze dei loro scolari ?
Una accorta perizia spiega essere un conflitto generazionale: da una parte l’insegnante che per diventare tale ha subito torti, fatiche,delusioni ; dall’altra degli esseri sempre in fermento, vivaci, ribelli alle regole che vogliono dare gli adulti.
Bisogna considerare anche, la scarsa virtù della pazienza, aggravata dalle difficoltà personali, lo scarso entusiasmo, la demotivazione economica e , soprattutto, l’età che avanza inesorabilmente mentre il traguardo della pensione diventa un miraggio.
Che fare ?
L’insegnante che sta imboccando questo percorso negativo, va rimosso dal posto con i bambini, ma non esautorato dal suo ruolo, assegnandolo ad una mansione diversa, fino a quando potrà raggiungere l’età del pensionamento.
Per fare questo sarebbe necessaria una commissione competente che sappia valutare, caso per caso, e non si si trinceri nella burocrazia e in leggi ormai datate.
Più difficile, invece, é valutare l’atteggiamento del docente che molesta i suoi allievi specie sessualmente parlando, al fine di poterlo aiutare, considerando la sua capacità di plasmare la sua vittima.
Una vittima che, in alcuni casi, non lo vede come un orco, ma come un idolo da imitare legandosi addirittura sentimentalmente.
In questi casi, non serve la “ gogna mediatica “: bisogna rimuovere e rieducare, analizzando la personalità dell’insegnante, le sue problematiche personali e quelle familiari ivi comprese quelle di origine.
Infine, le baby-gang “ : una bella lezione diventa necessaria, dapprima nei confronti dei genitori al punto da escluderli dalla patria potestà quando fosse necessario, eppoi ai ragazzini che, in questo caso, dovrebbero essere corretti e rieducati, in modo da far loro comprendere come si vive in una società civile.
Contemporaneamente, bisogna agire creando strutture e luoghi dove possono crescere e conoscere la realtà di una società che si aspetta da loro un futuro e non solo un atteggiamento di noia, che a volte diventa patologica fino a compiere atti delittuosi.
L’analisi dei fatti citati si ferma nel portare all’attenzione di noi tutti quanto la cronaca quotidiana ci propone.
Fra le molte aspettative di quello che il futuro ci potrà riservare, ci sono anche queste problematiche.
Dimenticarle o far finta di nulla non è un programma serio e andrebbe portanto ad una reale conoscenza di tutti i cittadini.
Renato Celeste
Pubblicato il 2018-02-01 10:09:16.
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