NOTIZIA:COME, PERCHE’
I gesti dettati dai bambini a volte sanno insegnare ai grandi
Ci sono degli episodi destinati a lasciare il segno, nonostante le tante notizie che affollano quotidianamente i giornali.
Uno di questi ricorda il gesto amorevole di una bambino che dona i suoi risparmi ad un medico dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, a titolo di ringraziamento per avere salvato la vita di sua mamma.
Il piccolo , seguiva la vicenda come un grande, venendo a trovare la sua cara mamma anche in ospedale, e dopo quei lunghi dodici mesi di cure per un tumore al seno finalmente ci fu la guarigione.
Cosa poteva fare per esprimere la sua gioia ed essere riconoscente al suo salvatore?
Nel modo più bello dettato dal sui cuoricino: un biglietto di ringraziamento con 45 centesimi, tutti i suoi risparmi, al fine di incoraggiare a proseguire la ricerca per aiutare altre mamme colpite dallo stesso male.
Una storia, quasi da libro cuore, che non poteva lasciare indifferente Il medico, Pietro Caldarella, vicedirettore di quell’istituto che si è commosso fino alle lacrime
E, il gesto di quel bambino, ha rappresentato un ulteriore stimolo a proseguire su quella strada, nel corso di una giornata dedicata alla ricerca per sconfiggere il cancro.
Tutto questo grazie a quella donazione di 45 centesimi che lo stesso dottore ha versato alla Fondazione dell’ILEO ,quale gesto simbolico, ma di grande valore dettato da un amore puro e disinteressato.
Altre vicende legate ai bambini hanno scosso l’opinione pubblica e si riferiscono alla vicenda occorsa agli Spedali Riuniti di Brescia per un caso mortale di un’otite e al gesto generoso dei suoi genitori che hanno dato l’assenso per l’espianto dei suoi organi.
Ora, il cuore, batte nel corpicino di un altro, così come i i reni e il fegato hanno ridato la vita ad altri piccoli, suscitando la gioia di altre mamme e di altri papà.
Proseguendo sulla stessa strada, anche papa Francesco ha dovuto rincuorare un bambino che gli chiedeva se il papà, nonostante fosse stato ateo poteva essere in cielo avendo fatto battezzare lui e i suoi fratellini.
La risposta del pontefice, riportata da tutti i quotidiani, fu dolce e commovente: “Dio sicuramente é fiero di tuo papà, perché è più facile battezzare i figli essendo credente, che non essendolo .E, sicuramente, a Dio questo è piaciuto tanto…parla con tuo papà, prega tuo papà… “
Altre vicende sono e saranno destinate a scrivere nuove pagine su storie, a volte gioiose, come abbiamo letto per quanto successo a Milano, a volte tristi per quello che si è saputo di quel piccolo mancato a Brescia dopo un calvario vissuto in prima persona dai suoi genitori.
Sono racconti che inducono a pensare e a riflettere e che sono stati in grado di commuovere anche il Santo Padre che, di fronte all’innocenza di un bambino, non poteva che ricordare quanto è grande la misericordia di Dio.
Una grandezza ancora una volta non capita da quei medici e quei giudici che decretano il diritto di vita o di morte.
I primi, perché offuscati da troppo scienza e poca coscienza nel comprendere la loro missione di dover curare; i secondi, in quanto credono in quella giustizia terrena, dimenticando che la stessa è alimentata da delle leggi promulgate dagli stessi uomini e , pertanto, sempre perfettibili.
Renato Celeste
Pubblicato il 2018-05-10 05:52:21.
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