Analisi e fatti sociali
IL RUOLO DELL’ONESTA’
Nella vita pubblica, come in quella privata, il ruolo fondamentale per superare i momenti difficili è quello dell’onestà
L’analisi dell’anno appena trascorso porta a riflettere su dei fatti dove la politica si intreccia con la vita quotidiana, mentre cresce la sfiducia della gente verso la stessa.
Sono i momenti difficili in cui quella che è considerata ormai una “casta”, cerca di difendersi e di nascondersi.
Difendersi dagli attacchi ormai palesi, per anni e anni di privilegi a scapito di un insieme di persone alle quali si è sempre chiesto di fare dei sacrifici; nascondersi, per la vergogna (ammesso e non concesso, che sia un sentimento reale) di avere abusato della buona fede della gente.
La gente, tuttavia, è un substrato della società ; un insieme di persone e di individualità, con una cultura, una coscienza e un’affettività, che non può essere ignorato.
I Padri della Sociologia, hanno più volte ricordato che se non vengono considerate le affinità delle persone e le loro sensibilità per una società più equa, possono essere il movente per “ rovesciare” qualsiasi sistema politico, per costruirne uno nuovo.
E se la storia di ieri é ricca di simili esemplificazioni, le cronache di oggi riportano quanto sta accadendo in altri stati e in altre culture dove, una volta rovesciato un regime , ne hanno creato un altro.
Dovrebbe essere la proposta di una società migliore, ma per poterla costruire vengono eliminate con il sangue, le torture e le violenze , le appendici del regime precedente innescando un movimento, che nulla a che fare con quello descritto dal sociologo Francesco Alberoni.
Il rischio del nuovo, sta dunque nel voler eliminare il vecchio, senza averne analizzato gli aspetti positivi che , in un certo senso, fanno parte di un sistema culturale in parte accettato.
Questo non significa ignorane le carenze strutturali e lo squilibrio sociale tra chi ha e chi non ha.
Tornando a Casa Nostra, le difficoltà stanno nella non comprensione di certi fatti che convivono nel vecchio sistema e vorrebbero poterlo fare anche nel nuovo ,conservando in questo modo i privilegi acquisiti.
E’ l’esempio delle pensioni così dette d’oro, delle indennità, dei “ benefit” di ogni tipo goduti da chi fa politica, senza pensare che chi ha delle responsabilità pubbliche deve essere trasparente, cristallino e… soprattutto onesto !
Siamo arrivati al punto di capire il ruolo di chi comanda,con i suoi pregi e i suoi difetti, ma questo non significa condividerlo.
Ecco perché c’è in atto un sistema di ribellione e la gente commenta: “ tocca sempre agli stessi , perché chi ha i mezzi può fare comunque quello che vuole “.
Ma…, avere i mezzi, non significa poter comprare , fare ed avere tutto.
Certamente non gli affetti, non la salute,non la bellezza o il sorriso, anche se con quelli, ci si può illudere di più.
Per non cadere nella più profonda delle delusioni, tuttavia, bisogna riuscire a comprendere il limite che, nel gergo popolare, significa “ non tirare troppo la corda “ altrimenti si spezza.
Lo strumento utile per evitare che questo accada non è la litigiosità o il calcolo del potere, ma è quello dell’onestà, che significa essere consapevoli di ruoli e mansioni che ci sono stati attribuiti per contribuire al benessere comune.
Renato Celeste
Pubblicato il 2011-12-29 04:54:58.
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