NOTIZIA, COME, PERCHE’
Il ruolo del padre nell’educazione dei figli
L’importanza del ruolo del padre per l’educazione dei figli in una società che deve crescere
IL 2011 si è appena concluso ed è iniziato il nuovo anno con le speranze di sempre ,mentre ognuno cerca di fare un bilancio di quanto è successo nella sua vita, spesso esasperata per il timore di un futuro incerto.
In questo quadro dalle tinte scure che ritrae un’economia difficile, si assiste sempre di più ad un impoverimento collettivo, ma anche individuale, per la caduta dei valori e degli ideali che nessun governo al momento, sembra averne tenuto conto.
Le preoccupazioni pubbliche sono orientate alla scarsità dei mezzi a disposizione, mentre si eludono i problemi individuali delle persone.
E’ il caso, ad esempio, delle separazioni : un fatto da ricchi più che da poveri.
Tra i nuovi poveri annoveriamo mogli e mariti che decidono di lasciarsi per le più svariate situazioni e iniziano dei percorsi legali spesso costosi, dimenticando le dichiarazioni d’amore fatte a suo tempo, quando il sentimento sapeva fondersi con la passione e la voglia di costruire una famiglia.
Spesso si tratta di uomini che, pur avendo una cultura e un lavoro dignitoso, finiscono per dormire in macchina o a mangiare in quelle mense attivate per solidarietà sociale perché non ce la fanno più a sostenere un doppio impegno economico.
Un dramma visto e ben interpretato anche in una recente” fiction” televisiva , con una sua morale e un suo risvolto amaro che evidenzia la realtà di certe notizie, ma anche quell’atteggiamento di indifferenza collettivo verso questi problemi che risulta essere più tossico di certi veleni.
Un contesto doloroso dove chi pena di più, nel caso ci fossero, sono i figlioli in una società dove la cura e “l’allevamento” sono carenti per una serie di ragioni, non ultime quelle economiche.
Le notizie di questo genere, tuttavia, vengono ospitate più per “ dovere di cronaca “ che per una reale presa di coscienza del problema, perché ritenute di poco peso ed importanza nel contesto sociale.
Nel contesto si osservano altre problematiche che non hanno riscontro in certe “ sceneggiate politiche “, come quelle dello spreco riscontrato e accumulato nel tempo.
E lo spreco grida ancora di più “ vendetta “ e ritorsione quando è a scapito della povera gente, umiliata e affamata, mentre chi ha continua ad accumulare incurante, con un atteggiamento a volte sprezzante, dei bisogni dell’altro.
Non è certo lo spirito di questa rubrica quello di colpevolizzare e condannare, ma la denuncia di quanto si getta via ogni giorno,mentre potrebbe essere utilizzato per chi ha pochi mezzi, non può essere ignorato.
Tutto questo nell’incuranza di chi sta peggio di noi purché venga salvaguardato il nostro tornaconto.
Si è esemplificato sulle separazioni e sul ruolo del “ Padre Dimenticato “, così come ben espresso nel testo di Carlo Cipolli e Claudio Bencivenni, entrambi professori universitari dell’università di Bologna –facoltà di medicina e psicologia- con diversi studi che dimostrano la validità del ruolo paterno.
Si è soliti, infatti, attribuire poca rilevanza alla presenza del padre, ma la sua presenza nonostante la pregnanza della figura materna, risulta anch’essa fondamentale, nella la fase evolutiva dei figli.
Gli esempi non si fermano a quanto descritto, perché si dilatano a dismisura a seconda delle categorie sociali che si vogliono prendere in esame e non possono essere sintetizzate in poche righe.
Quello che colpisce sta comunque nell’essenza della notizia che fa riflettere in questo inizio d’anno, perché il periodo “ delle sette vacche grasse “ in realtà è un mito da sfatare, senza pessimismo, ma con senso di responsabilità e onestà di intenti e di azioni.
Abituare a consumare per dare ossigeno all’economia, non significa gettare e buttare nella spazzatura il superfluo, ma aiutare per la ripresa del lavoro attraverso un’occupazione che dia spazio ai giovani pur con il supporto e l’esperienza degli adulti.
Per raggiungere questo obiettivo, il fondamento è la famiglia nella sua essenza e nel suo ruolo sia materno che paterno.
La società per rinnovarsi non può dimenticare questo passaggio che è propedeutico per le altre istituzioni al fine di poter raggiungere un corretto equilibrio sociale
Renato Celeste
Pubblicato il 2011-12-29 05:21:36.
Questa pubblicazione è stata richiesta 348802 volte.