NOTIZIA, COME, PERCHE
Si respira un’aria nuova attraverso la speranza e la fiducia
Il mese appena passato ha portato un vento nuovo per la nostra politica.
Almeno, tale dovrebbe essere, per poter soddisfare tutti quei cittadini che si aspettano non solo delle promesse, ma soprattutto dei fatti.
E questi, in realtà, saranno l’oggetto per una verifica successiva che animerà il nostro prossimo futuro fatto di aspettative, speranze e certezze.
Intanto, la prima vera speranza per una vita che potrà continuare, ce l’ha data la notizia delle due gemelle siamesi (monozigoti, unite tra di loro in una parte del loro corpo, ndr), operate con successo a Bergamo.
Undici ore di intervento e poi la gioia di due genitori che si erano opposti ad una soluzione diversa, quando furono resi edotti delle difficoltà dell’intervento e delle scarse probabilità di sopravvivenza delle due bambine.
Gli stessi dichiararono in seguito, che la loro motivazione era anche di natura religiosa e si è pure appreso che il chirurgo che ha operato le due gemelline, volle farsi benedire le mani prima di dar corso all’intervento.
Un’altra notizia- motivo di riflessione- è il “ crucifige “ lanciato addosso al neo ministro della famiglia, che ha avuto l’ardire di difenderla e di riconoscerla come tale, solo se risultava essere il frutto di un’unione tra un uomo e un donna.
Analogamente lo stesso (come aveva già fatto il ministro della salute della passata legislatura), aveva rilevato l’opportunità di un incremento delle nascite, considerando che la nostra società è sempre più vecchia.
Ciò comporta una diversa organizzazione dei servizi sociali e sanitari, mentre le necessità sono altre e sono correlate alla necessità di un ricambio generazionale.
Anche in questo caso si è trattato di un pensiero personale fatto da una persona “fuori dal coro”, per quelle espressioni di protesta manifestate, in modo colorito, nella sfilata svolta nella manifestazione del gay pride e delle famiglie “arcobaleno” tenute nel mese scorso in una grande città.
Un dissenso motivato dal timore di essere deprivati da quei diritti appena conquistati, simbolo di quella società ritenuta civile e al passo con i tempi.
La stampa, la televisione, i giornali scandalistici in quell’occasione sono andati , come si suol dire “ a nozze”, nel riportare e mettere in vetrina delle persone che, in questo modo, sono state strumentalizzate più che comprese nella loro legittima privacy .
E fa ancora più discutere la legge che vorrebbe impedire l’allattamento al seno, se viene fatto in luoghi aperti al pubblico ( bar, ristoranti,negozi etc ), senza l’assenso del gestore o del titolare degli stessi.
Un gesto condannato da un’ipocrita morale, fortunatamente superata in ambito istituzionale e addirittura dal papa, che aveva invitato una mamma che era in visita con altre persone alla Cappella Sistina in Vaticano, ad allattare la sua creatura che era in cerca del suo seno, perché aveva fame.
La dimensione statistica di un gesto così umano e profondo, rafforza l’opportunità di questa pratica che in soli due anni, ha salvato 820.000 vite umane.
Un dato avvalorato da quelle strutture cliniche che si sono attivate in diverse città, istituendo una” banca del latte”, al fine di donare questo prezioso nutrimento a quei bambini le cui mamme non ne hanno a sufficienza.
Un gesto generoso e disinteressato fatto con il cuore, che qualifica l’essere umano.
Renato Celeste
Pubblicato il 2018-07-08 04:45:22.
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