ANALISI E FATTI SOCIALI
Il nostro Paese si è sempre contraddistinto per civiltà e umanità
Gli episodi e i fatti iniziati dalla metà di giugno con il problema degli immigrati e le varie posizioni dei partiti, vanno analizzati da una parte con il pregiudizio e dall’altra con l’incapacità di affrontare un problema nella sua globalità.
Le speculazioni abbondano e i giudizi di valore anche.
E’ vera umanità quella dimostrata da una parte dell’opinione pubblica o è ipocrisia ?
E’ pregiudizio, vale a dire un giudicare prima avendo già in mente la risposta,l’atteggiamento che si dimostra verso chi entra nel nostro paese ?
Come si fa a distinguere il malcapitato o chi ha subito gli orrori e le violenze della guerra, dalla persona che si introduce clandestinamente e poi delinque o peggio è un affiliato di bande terroristiche?
E’ giusto che ad avere l’onere del tutto siano solo alcuni Paesi mentre gli altri emettono sentenze senza occuparsene davvero ?
L’atteggiamento della Francia e non certamente di tutti francesi, si è dimostrato ingeneroso e cattivo e in certi casi senza pietà verso i bambini e, addirittura, respingendo una donna incinta e malata di cancro.
Come si vede, l’analisi di questi problemi sono così grandi che devono essere affrontati dando dignità alle persone, possibilità di lavoro , ma pretendendo rispetto delle regole del Paese ospitante che non deve comunque trattarli come se fossero degli animali da rinchiudere in recinti, sfruttandoli nel loro operato.
Nel contempo, lo Stato che accoglie, non deve ignorare i bisogni dei propri cittadini, le necessità di un lavoro, di un’abitazione, di una sicurezza.
Come affrontare tutte queste problematiche ?
Succede ,come purtroppo capita, che ci si preoccupi solo perché ci sono dei morti di mezzo con conseguenze tali da indurre a dover rivedere tutti insieme una condizione drammatica, non solo per l’Italia.
In che modo ?
Nel modo proposto da diverse istituzioni anche religiose, che non vogliono usare queste situazioni, strumentalizzandole a fini meramente politici.
Anche perché il sospetto- in questo caso non pregiudizio- è che il destino di quelle persone poco interessa purché non scalfisca le proprie coscienze e il proprio status sociale.
A chi pontifica senza controprova, basterebbe suggerirgli di farsene carico in prima persona , per osservarne una veloce retromarcia.
E, purtroppo, è un atteggiamento facile da riscontrare in chi non ha problemi economici, mentre è più facile osservare la generosità di chi ha di meno o offre i suoi servizi gratuitamente sia sotto il profilo clinico che in quello semplicemente umano.
Il sentimento di ogni persona e perché no, quello del nostro popolo dimostrato anche nelle guerre , nelle secessioni, nelle carestie , epidemie, catastrofi naturali etc.
a fronte di queste grandi problematiche, si è dimostrato più forte dell’egoismo e dell’opportunismo speculativo.
Si diceva e si dice tuttora : “ Italiani brava Gente “.
Ecco perché-senza retorica- il nostro Paese è ambito: non solo per le sue bellezze, i suoi scorci panoramici, la sua cucina, la sua arte, ma soprattutto per la sua civiltà.
Una civiltà alla quale hanno attinto altri Stati ergendosi a paladini di tutto senza averne i titoli e soprattutto i sentimenti.
Quel rigurgito, quel senso di giustizia, che ci contraddistingue come esseri umani.
Renato Celeste
Pubblicato il 2018-07-08 04:47:47.
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