Notizia, come, perché?
LE REGOLE DELLA SOCIETA’
Si dice spesso che la società di oggi e priva di regole e tutto è consentito. Si tace, invece,sul significato delle stesse, perché ognuno di noi deve imparare ad osservarle
Sono diverse le notizie che inducono a delle riflessioni, proprio quando si è distolti da altri pensieri che trovano delle conferme ogni volta che usciamo e non riusciamo più a cogliere il sorriso sulle labbra della gente.
Di queste, quelle che non si vorrebbero mai leggere si riferiscono a quelle povere persone abbandonate e sfruttate, perché inutili, perché sole vecchie e rifiutate anche da tutti.
E’ capitato a Roma, a Sanremo e chissà in quali altri posti, ogni giorno, quando il “ vecchietto dove lo metto” come cantava Domenico Modugno, diventa un’attualità vergognosa, specie per il comportamento dei figli.
Eppure, quante madri vivono e si sacrificano fino a donare la loro vita pur di dare alla luce un figlio!
Dalle cronache si legge della nascita di un piccolo americano dell’Idaho, certo Michael Chad che la giovane mamma Jenny, di soli diciassette anni, ha fortemente voluto pur essendo stata colpita da un tumore al cervello.
Nonostante il parere negativo dei medici ha rifiutato sia la chemio che la radioterapia, per non compromettere la salute del suo bambino , ma è riuscita a goderselo questo figlio, anche solo per due settimane.
Una storia che tanti anni prima una dottoressa di Magenta, Gianna Beretta Molla, proclamata santa da papa Giovanni Paolo II (16 maggio 2004), aveva già scritto nel grande libro della vita da lei donata a prezzo della sua, per la piccola che aveva in grembo.
Storie, come si vede, che si ripetono anche senza il profumo della santità, ma necessarie per capire l’ottusità di certi comportamenti resi ancor più gravi quando sono ai danni dei nostri genitori quando sono diventati improduttivi, inutili, specie una volta che sono stati spogliati da tutti i loro averi.
Sono purtroppo l’immagine di un vivere sociale dove il denaro insegna a compiere quei gesti e quei comportamenti dettati dai principi del male e non dalle necessità e i bisogni legittimi della vita.
Ma la cronaca del mese appena trascorso è stata inflazionata da altre vicende drammatiche, come quella del naufragio della” Costa Concordia”, avvenuta in Toscana all’Isola del Giglio.
Un fatto destinato a fare notizia chissà per quanto tempo ancora.
Tra i tanti commenti dello stesso, ha colpito quello di un giornalista che rifletteva sulle nostre abitudini a programmare tutto e, per le vacanze, anche un anno per l’altro .
Poi, “ la vita sembra che si prenda gioco di noi perché , quando meno te lo aspetti, uno scoglio come fosse un apriscatole, riesce a mandare a picco una nave di 115.000 tonnellate di stazza “.
Un pensiero forte, crudo, ma veritiero, così come lo è la riflessione fatta in apertura sul disagio sociale e la vigliaccheria di chi biasima le vicende legate alle sevizie sugli animali, in nome della scienza, ma tace sui maltrattamenti e le ingiurie fatte alle persone che non sono più in grado di difendersi.
E questo avviene nell’anno, dedicato dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ai programmi di invecchiamento attivo e in buona salute.
Suona quasi come una farsa, in una popolazione sempre più vecchia, la scelta di difendersi da una società che emargina e non sa costruire , perché è arida di sentimenti e di affetti.
Eppure, per dare un segno diverso alle nuove generazioni, la partenza è sempre la stessa nel rispetto e nella riconoscenza di chi ci ha messi al mondo.
Si dice spesso che la società di oggi è priva di regole e tutto è consentito.
Quello che si tace, invece, è sul significato delle stesse perché ognuno di noi deve imparare ad osservarle.
Renato Celeste
Pubblicato il 2012-01-27 12:01:37.
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