NOTIZIA, COME, PERCHE’
DOPO SANREMO
Un commento ai fatti di tutti i giorni dopo la parentesi della rassegna canora di Sanremo
Chiusa la parentesi del festival di Sanremo con le consuete polemiche, la canzone ha sofferto la carenza di quelle note orecchiabili, che hanno caratterizzato altre edizioni della nota rassegna canora .
E questo,nonostante lo sforzo di proporre testi impegnati che, in alcuni casi, rappresentano il nostro vivere sociale.
Sono, purtroppo, dei segnali amplificati di un periodo difficile che non ha dato molto spazio ad alcuni momenti sinonimi di una sana evasione.
A pochi giorni dell’evento, infatti, le preoccupazioni si sono accentuate per il futuro economico, specie dei giovani, mentre si scoprono quasi giornalmente notizie di evasioni fiscali e di super stipendi dispensati, questa volta sì, con quella allegrezza e spensieratezza che è mancata a Sanremo.
Per il resto, il panorama è sempre più inquietante quando si leggono di alcune presunte “ trame “ anche nella Chiesa o di ospedali alla deriva con malati trattati con poco rispetto e dignità nelle nostre città un po’ dappertutto.
Si cerca, allora, di chiudere la stalla, ma intanto “ i buoi sono scappati “.
Al di là dell’ironia, anche nella scuola, l’altra istituzione deputata all’educazione dei nostri ragazzi, si soffre di comportamenti al limite del buon gusto, quasi che sia tutto lecito e permesso, a volte con la benevola indulgenza degli stessi genitori.
Il riferimento è ad alcuni fatti successi in un istituto superiore dove uno studente ed una sua compagna, si sono presi delle libertà sessuali in luoghi non romantici, come i servizi igienici, suscitando l’ilarità dei compagni, ma non certo di quella dei loro educatori.
Tutto questo non era neppure pensabile qualche anno fa, perché a fronte di mancanze rilevate dall’insegnante con conseguenti provvedimenti disciplinari, era prevedibile ricevere un’uleriore punizione anche da parte della famiglia.
Si dice spesso che i tempi sono diversi e bisogna essere più comprensivi, ma è anche vero che le mode passano e restano quei valori trasmessi e per i quali abbiamo creduto.
Si scopre ,allora, che c’è un limite a tutto e, nel salvaguardarlo, si risparmiano delusioni, dispiaceri e anche delle lacrime.
Quelle manifestazioni, cioè, che addolorano genitori ignari quando scoprono che i loro figli frequentano luoghi dove si distribuiscono sostanze dannose per la loro salute, a volte subiscono delle violenze o sono vittime di incidenti debilitanti quando non mortali .
In questo contesto é carente anche l’altra Istituzione: quella legata ad una Giustizia, a volte troppo permissiva e in altre occasioni impotente, per offrire un’alternativa utile ad un corretto reinserimento sociale.
Una nuova apocalisse sembra che si sia dunque abbattuta sulle nostre vite ?
Tuttavia, nonostante le negatività c’è sempre, comunque, quell’arcobaleno che rischiara il cielo dopo la tempesta.
L’abbiamo visto nei gesti di solidarietà dimostrata dopo quel grande freddo e gelo del mese appena trascorso o durante altre calamità naturali.
Si sono ritrovate delle persone animate da altruismo che, senza chiedere nulla in cambio, hanno offerto aiuto e collaborazione a chi era nel bisogno.
Si sono moltiplicate delle sottoscrizioni per lenire parte delle sofferenze patite nelle varie calamità naturali, ma anche quelle per sconfiggere malattie rare ed incurabili per dare speranza ai malati, nonostante i rilievi e gli scandali della nostra sanità
Sono solo alcuni segni, tra i tanti, che si possono citare anche se, come più volte scritto, difficilmente fanno notizia.
Sanremo e, non solo, docet !
Renato Celeste
Pubblicato il 2012-03-02 03:39:08.
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