NOTIZIA, COME, PERCHE’
Il significato del perdono in una società che si ritiene essere fuori moda.
IN un numero passato di questo giornale era stato affrontato il tema del “ Perdono “ quale atto significativo di una pace interiore .
Un argomento molto delicato e profondo al quale gli psicologi hanno dedicato gran parte dei loro studi.
Per quanti sono credenti poi, nel vangelo sono diversi i riferimenti al perdono rivolto anche ai propri nemici, quale atto d’amore, fino al sacrificio estremo.
Si obbietterà che questo tipo di azione è insita solo nella vita dei santi e comunque non delle persone comuni.
Eppure anche i laici hanno dimostrato di sapersi sacrificare, magari soffrendo in silenzio e pagando di persona, per questo sentimento dalla valenza misteriosa.
E gli esempi sono tanti, solo che difficilmente vengono riportati perché non fanno in gergo popolare “ cassetta “.
In un libro appena pubblicato da Franco Berrino (La via della leggerezza, ed. Mondadori), il noto epimediologo, già rettore del dipartimento di medicina preventiva, dell’Istituto Nazionale dei Tumori, nel dare consigli utili per affrontare serenamente la propria vecchiaia, ribadisce tra l’altro, lo stesso concetto.
L’autore, scrive testualmente…:”Eliminare il risentimento, riscoprire il valore del perdonare (sentirsi liberi dalle passioni ) rancore…
A proposito di rancore e di risentimento.
E’ difficile, se non per dei pregiudizi, comprendere tanta avversità nei confronti di un ministro della nostra Repubblica ,che difende e ribadisce il valore della famiglia, così come scritto anche nella nostra Costituzione.
Le accuse sono varie e abbracciano diverse opposizioni ideologiche: si va dall’oscurantismo medioevale fino alla arretratezza del nostro Paese nei confronti degli altri Stati Europei.
Eppure, anche sotto il profilo antropologico la famiglia è stata sempre analizzata e studiata, ribadendone la naturalezza quale unione tra un uomo e una donna e la sua eventuale prole.
Quanto sopra viene decretato in vari modi a seconda del Paese di origine con le sue tradizioni e modelli culturali.
Le altre forme di unione, vanno certamente comprese e soprattutto tutelate nei loro diritti costituzionali, ma non possono , fino a prova contraria, atteggiarsi ad un modello oggi in uso basato sulle delle evidenze certe.
Nel timore di essere considerati retrogradi si commette l’errore di essere irrazionali, negando l’evidenza proponendo alle giovani coppie dei modelli e degli stili di vita che non li invogliano a “ mettere su famiglia”.
Un errore che fanno anche alcune gerarchie ecclesiastiche RITENENDO, in tale modo, di essere considerate moderne e al “ al passo con i tempi “.
Renato Celeste
Pubblicato il 2019-03-30 05:51:01.
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