Analisi e fatti sociali
L’importanza dell’uomo nell’attuale contesto sociale
Occorre pensare di più all’uomo non solo sotto l’aspetto economico ed istintivo, ma anche nella sua dimensione affettiva
Mentre la situazione economica continua ad essere sotto la lente di ingrandimento delle preoccupazioni non solo nazionali, ci sono altri fatti che vanno analizzati cercando di proporre delle riflessioni, utili per comprendere i tempi che stiamo vivendo.
Uno di questi è certamente quello che si riferisce alla nuova sentenza della Corte di Cassazione che ritiene facoltativo comminare il carcere a chi commette reati di stupro di gruppo.
Si tratta di un argomento controverso mutuato dalla Corte Costituzionale che, “ richiama il principio di inviolabilità della libertà personale, soprattutto quello della presunzione di colpevolezza “.
Come dire: in assenza di prove certe, la vittima dello stupro, quale vantaggio avrebbe se venisse imprigionato un presunto colpevole che potrebbe risultare poi innocente ?
Certo che, dopo anni di lotte capitanate non solo da gruppi di parte, il tutto potrebbe essere interpretato come un “ pass- partout “ per minoranze “ intossicate “ da aberrazioni sessuali, e spettacoli di ogni tipo, ai quali il Governo in carica cerca di porre degli argini, specie per tutelare i minori.
Un altro tema che tiene “ banco “ è quello del riconoscimento delle unioni sessuali, al di fuori del matrimonio, anche tra appartenenti allo stesso sesso.
Qui le ricerche sociologiche si sprecano, ma i “ committenti “ sono solitamente di parte e cercano di giustificare la validità dei loro studi, facendo un’ampia panoramica di quello che avviene negli altri Stati.
Sotto il profilo umano e sociale riconoscere alcuni diritti, come quello della salute e dell’aiuto reciproco, rimane un fatto che va analizzato già dal primo riconoscimento di alcune unioni famigliari, ma non di quelle coniugali.
L’articolo 29 della nostra Costituzione è eloquente in questa materia, anche se esistono diverse proposte che vorrebbero modificare il concetto di famiglia, come un’unione di un uomo e di una donna disciplinata dal matrimonio, con la presenza eventuale dei figli.
Sotto il profilo culturale, già i fondatori dell’Antropologia (Morgan e Tylor ) riportano un exscurs storico delle varie forme primitive di famiglia, fino ad arrivare a quella concettualmente più diffusa in Occidente, detta famiglia nucleare: “ comunità riproduttiva, composta da madre, padre e figli”.
In questo contesto, non si possono neppure ignorare gli studi psicologici che riconoscono la validità educativa di entrambe le figure genitoriali, con le loro diversità sessuali, che sono state riconosciute anche nelle altre forme famigliari.
E’ superfluo ricordare in uno stato come il nostro, disciplinato tra l’altro da un Concordato, che il concetto di famiglia si riferisce a quello citato dalla Costituzione e che, per il credente di religione cattolica, il matrimonio è un sacramento.
Come si vede, l’analisi del problema può avere diverse sfaccettature in considerazione dei tempi e delle mode, ma rimane la problematica di fondo che invita a riflettere, specie per chi si accinge a voler costruire una relazione duratura nel tempo.
L’evoluzione sociale è frenata ,tuttavia, dalle difficoltà economiche di cui già si è accennato e le considerazioni più amare vengono proprio da quelle che, in realtà, stanno prevalendo su tutte le altre.
Occorre attuare una svolta e pensare di più all’uomo come persona e non come a un soggetto meramente produttivo e istintivo, ma anche nella sua dimensione affettiva.
In questo modo, le problematiche descritte possono essere valutate sotto diverse prospettive.
Renato Celeste
Pubblicato il 2012-03-29 11:43:17.
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