NOTIZIA : COME , PERCHE’
NOTIZIE TERRIBILI…
Ci sono delle notizie terribili ed altre che sono sporcate dalle debolezze umane, ma lasciano sempre aperto uno spiraglio di luce.
La recente scomparsa di due voci inconfondibili della musica, hanno lasciato il segno anche nella gente comune.
Prima Whitney Houston, l’usignolo dal canto suggestivo e poi Lucio Dalla, l’interprete di versi e di pensieri d’autore, sono stati i protagonisti di melodie che ci accompagneranno ancora per tanto tempo, con emozioni e ricordi indelebili.
L’arte del canto è suscettibile di un sentimento che fa parte di quei doni ricevuti con delle belle sensazioni , anche se l’uomo tenta di sporcarle scavando nei meandri delle proprie debolezze.
Fortuna vuole che, in questi casi, il giudice non sia solo quello terreno , che si avvale dei codici nella presunzione di essere il detentore della verità assoluta.
Anche le note , le parole e i sentimenti, sono parte della valutazione di quell’insieme scritto e non scritto, che sarà oggetto del giudizio al quale ognuno di noi sarà sottoposto.
Ciò che, invece, riesce sempre difficile da capire è la morte, quando capita a degli innocenti, a dei ragazzi.
E’ successo a Sierre nel Vallese, in Svizzera, in un tunnel maledetto, ad un pullman belga che rientrava dopo una settimana bianca che si è colorata di rosso con ventotto morti , di cui ventidue bambini.
“ Cari mamma, cari papà , qui é tutto fantastico…si mangia bene “ !
Quante volte all’atto della partenza , le raccomandazioni non si sentono neppure : ”Quando arrivi, telefona, dacci delle notizie, non lasciarci in pensiero “.
L’esperienza di stare con quelli della propria età in gita, mette addosso una frenesia e una gioia che ci induce a chiamare quei genitori, forse troppo apprensivi, per rassicurarli: “ Stiamo bene. Qui è tutto bello… “
Quella galleria, tuttavia, sarà l’ultima per delle giovani vite che non potranno più vedere la luce, così come era già capitato a quegli operai sfortunati che erano morti per scavarla.
Allora, improvvisamente ci si interroga con sgomento: “ e se fosse capitato ai nostri figli “ ?
Un’altra volta, con la passione e la morte del “ Redentore” appena ricordata nella Pasqua di questo “2012”, si capisce la grandezza del dono della vita, unitamente alla speranza di poterlo conservare e di farne buon uso.
Un uso, invece, sprezzante e crudele per gli autori delle stragi in Siria e in altri stati, dove le persecuzioni, specie di tipo religioso, sono sulle prime pagine di tutti i giornali.
E, tutto questo, non riesce certo a sconvolgere gli animi di quei regnanti che sono più preoccupati di fare degli shopping, spendendo cifre da capogiro, che di conoscere il numero dei morti e delle atroci crudeltà che avvengono nei loro Paesi.
Quale sarà mai la molla che può giustificare queste aberrazioni se non quella del potere fine a se stesso, dell’uso e dell’ abuso dei beni, non certo ricevuti per “ grazia di Dio “, ma accumulati con il sangue, l’odio e le crudeltà ?
La responsabilità di chi detiene il potere non può essere “ a prescindere “, ma deve poggiare su quei valori che nascono “ dentro “ le proprie coscienze, anche se non sono scritti.
Negli altri casi, invece, come quelli dei bambini morti sotto un tunnel, resta l’amaro e l’impotenza insieme alla speranza di un’altra luce a noi ignota.
Renato Celeste
Pubblicato il 2012-03-30 11:29:12.
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