ANALISI E FATTI SOCIALI
La recente infezione del Coronavirus induce una riflessione più ampia,,
L’infezione Coronavirus, che pare sia stata trasmessa da un serpente o dai zibetti( piccoli animali ai quali viene somministrata un’alimentazione a base di caffè in grado di colorare con le loro feci quella bevanda .cfr. Roberta Ragni Informarsi animali) é tuttora diffusa anche se ci sono diverse guarigioni e diminuzione della stessa.
Un vaccino ad ”hoc”,tuttavia, difficilmente sarà pronto in pochi mesi per riuscire a debellarla, mentre la stessa sta mettendo a dura prova l’economia di molti Paesi, primo tra i quali la Cina .
La Cina: quella grande nazione da dove è partito il primo segnale di quella che potrebbe definirsi essere una vera e propria pandemia.
I fatti sono noti e il medico che per primo aveva segnalato nel mese di dicembre quanto stava per accadere, non fu creduto e dovette subire sanzioni e censure per il suo operato che, a dire dei suoi detrattori, avrebbe danneggiato lo stato con le sue previsioni funeste.
Lo stesso, però,come altri suoi colleghi ed infermieri, sono stati poi vittime di quel virus che lo portò alla morte nonostante la sua riabilitazione successiva fino a farlo diventare un eroe immolatosi per i dei suoi pazienti.
L’analisi di quanto descritto induce a riflettere sulla debolezza umana, sulla sua incapacità a contrastare delle vere epidemie che la storia ci ha più volte tramandato.
La memoria ci porta alla peste (descritta dal Manzoni), al Vaiolo, al Tifo(quali esempi di un lontano passato) , all’Aids alla Sars, alla Suina, all’Aviaria (di alcuni anni fa) ed oggi, ai dubbi sui pesci che ingoiano rifiuti e plastiche dagli scarichi delle navi.
A queste osservazioni possiamo aggiungere le analisi fatte qualche anno fa, dal virologo Luc Montagnier, premio nobel per la medicina ( è statolo scopritore del virus dell’Aids) .
Lo stesso, in un suo studio, cita i morti delle varie pestilenze, delle guerre e delle loro sepolture senza quelle misure atte a scongiurare i pericoli di tali pratiche, infestando una terra che sarebbe diventata certamente una fonte di virus e di malattie.
Così Madre Natura si vendica sommando tali sciagure ai surriscaldamenti, agli inquinamenti, scombussolando un ecosistema che soffre già di un equilibrio precario
Cosa sta succedendo alla nostra povera terra e cosa stiamo facendo per superare questi momenti difficili ?
Ce lo domandiamo da tempo.
Esistono movimenti e riunioni popolari vere e proprie “ Cassandre “ di un futuro destinato a vedere una nuova Apocalisse.
Ma non basta, bisogna poter agire senza aspettarsi molto dalle giovani generazioni che reclamano un mondo migliore, se la loro protesta si erge nel vuoto delle Grandi Nazioni, che continuano ad inquinare, a rilasciare gas tossici, ad essere impassibili di fronte alle notizie dei ghiacciai che si sciolgono, delle foreste che bruciano , delle razze animali che si estinguono, delle acque che ci sommergeranno.
Tutto questo avviene perché l’uomo non sa fermarsi e si lascia ingolosire solo dalla sete di un guadagno.
Di quella fonte, cioè ,che inquina gli animi e le coscienze, nonostante il serio pericolo al quale , insieme ai pregiudizi, inevitabilmente si va incontro.
Renato Celeste
Pubblicato il 2020-02-22 04:23:46.
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