E’ ESTATE MA GIA’ SI PENSA ALL’AUTUNNO
E’ appena iniziata l’estate e già ci sono le avvisaglie di incertezze per la prossima stagione autunnale.
Un periodo che, dopo la probabile sbornia estiva, per quel senso di libertà riconquistato causa la chiusura di mesi bombardati da un virus sconosciuto,
è destinato a ripresentarsi con una serie di interrogativi.
I conti, nonostante l’evasione dei pochi o dei molti fortunati rimangono ,infatti, una realtà che, nonostante le promesse sembra essere di tutt’altro tenore.
Gli ottimisti si fanno scudo di quanto è sempre avvenuto nel passato,i più cauti temono l’avvento di un’economia sempre più asfittica e portatrice di perdite di lavoro,di chiusure di esercizi e di una recessione ben nota in altri periodi storici.
Le scuole riapriranno, come, in che modo ?
La politica, che ha sempre begato per lunghi periodi, pensa alle prossime elezioni regionali e referendarie e non ha una visione chiara di quello che potrà succedere.
Uno scenario, insomma,difficile da prevedere e da controllare tanto che il malumore serpeggia in ogni strato sociale e si teme di non avere compreso la lezione di quanto è capitato a noi e al resto del mondo.
Gli appelli è vero sono stati molti: dal cambiamento dello stile di vita, ad un svolta “ green”,ad un ripensamento del modo di lavorare, alla prudenza di non pensare che tutto è tornato come prima ,senza rischi se non si osservano certe linee-guida.
Poi, però,si constatano truffe, riciclaggi, arresti (a volte corretti, a volte strumentali)
secondo un panorama triste per dei cittadini che ancora si trovano ad essere in baracche dopo il terremoto, con pensioni da fame, mentre il “ calcio “ doveva per forza ripartire per dare quelle “pedate “ benefiche agli ammalati di tifo.
Uno spettacolo visto già nel suo esordio che non fa presagire nulla di buono, mentre gli interessi sono così grandi che non si poteva proprio interrompere il tutto per rimandarlo al prossimo anno!
Non so quale santo bisognerebbe invocare per sperare in qualcosa di positivo se, oltre a tutto, si vuole distruggere la famiglia nella sua essenza, aprendo spiragli a vedute diverse, legittime nel diritto ma di fatto già normate?
Quale popolo saremo ?
Chi voterà e comanderà nel futuro ,in assenza di generazioni prive di figli e restie a metterne al mondo per tutte le paure che la società attuale sta vivendo ?
Più volte abbiamo tratteggiato questo pericolo e riportato studi di psicologi, sociologi, cattedratici, pensatori e prelati illuminati.
Ora, bisognerebbe imparare a setacciare quanto c’è di urgente da mettere sul tavolo lasciando il resto, meno importante, da ripescare eventualmente in periodi meno critici.
Per quanto concerne i problemi sanitari e socio- sanitari, oggetto di future argomentazioni, c’è da sperare che i blocchi sanitari dovuti ad una patologia mortale (Covid-19) non sia l’alibi perpetuo per impedire le cure e gli interventi necessari per altre patologie.
I numeri di quanto sta avvenendo nei vari ospedali parlano di cure a senso unico e non è pensabile né auspicabile identificare un luogo di cura e di intervento come mirato ad un’unica patologia, come se tutte le altre non esistessero più.
Quanto riportato fino ad ora è eloquente e non è rispettoso di chi soffre e in certi casi muore per timore di dover ricorrere a ricoveri ospedalieri per paura di infettarsi!
Alcuni cantanti dei mitici anni passati, avevano fatto la loro fortuna lanciando un disco che aveva impazzato per tutta l’estate ma nella magica conclusione citava “ L’estate sta finendo “…
Una melodia che oggi,appena iniziato il periodo da tutti agognato, suona come un avvertimento quasi fosse un messaggio di malaugurio!
Non è così, è un pensiero reale che ci induce a rivedere i nostri comportamenti e non quelli edulcorati di chi si ritiene più furbo sempre a scapito degli altri.
Il conto, alla fine, è uguale per tutti anche per chi detiene il potere e si crede che tanto, a lui, non può capitare nulla.
Renato Celeste
Pubblicato il 2020-06-28 04:44:05.
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