Notizia: come, perché
Il malcostume
La ribellione a certe forme di malcostume, non solo è giustificata ma è necessaria
Lo scandalo dei politici e le vicende giudiziarie, stanno portando ai minimi storici i consensi della gente che vorrebbero poter spazzare via, con un colpo di spugna, anni di promesse fasulle, al punto di non sapere più chi far salire nell’ipotetica “Arca” della Speranza.
Persone e miti che si sgretolano mettendo in luce vizi, egoismi, corruzioni, anche a carico di chi ha cercato nel tempo, di indossare l’abito dell’onestà e della lealtà.
Sembrerebbe davvero di rivivere i tempi biblici di una “ Babilonia “ corrotta, ma si aspetta altresì la catarsi attraverso cambiamenti sociali , oggi in embrione.
E le notizie vanno a nozze nel riferire il marcio che si vede anche nello sport, mentre mettono tristezza quelle di chi si toglie la vita perché oberato dai debiti e consumato dalla vergogna.
Una vergogna che non risparmia neppure l’amore e l’affetto, quando viene confuso con il delirio di un povero, ma vecchio ricco, che si accascia con il cuore a pezzi, per aver cercato di riavere la giovinezza usando droghe e farmaci, accompagnandosi a ragazze disponibili.
Tutto questo è avvenuto in un lussuoso albergo nell’asettica riservatezza del personale, che non cerca certamente pubblicità per un episodio isolato seppure con risvolti umani.
Il dramma sta nel non comprendere le fasi della vita che, come le stagioni, non possono essere sempre le stesse anche se hanno pur sempre un loro fascino e una loro ricchezza.
Sarebbe davvero triste poter pensare che gli anni si possono fermare con i mezzi e con il denaro e che le altre realtà, sono solo delle favole alle quali non credono neppure i bambini.
In questo modo si eludono gli sforzi di chi ci vuole veramente bene, di chi ci sta accanto non per interesse,ma per affetto e non solo per riconoscenza o rispetto .
Ecco perché l’episodio riportato dalla cronaca, che ci ha raccontato del tragico epilogo di quella persona anziana che si era illusa di poter riconquistare l’ardore della la gioventù, ci deve far pensare.
Vengono allora alla mente i bisogni che sono quei sentimenti, di cui tutti necessitiamo, ma non si possono comprare, come gli affetti, lo stare con gli altri, non essere soli e sapere che c’è ancora qualcuno che ci cerca e ci vuole bene.
Si tratta di quei legami che impediscono di comprendere altre necessità, questa volta dell’infanzia, nella miope visione della legge e di tutto l’apparato burocratico, che a volte si riscontra nell’iter procedurale delle adozioni o degli affidamenti dei minori.
Una lettura drammatica specie se si legge dei ripensamenti dei giudici e delle assistenti sociali che, dopo aver ridato il figlio alla mamma, togliendolo ad una comunità alla quale era stato affidato , hanno cambiato idea senza preoccuparsi del nuovo trauma che gli avrebbero procurato.
Una sorta di “ pacco postale “, con l’unico torto di essere venuto al mondo vivendolo nel suo aspetto peggiore.
Tuttavia, anche gli animali, anche se non possono parlare, ma che sanno essere riconoscenti verso chi vuole loro bene, soffrono se vengono tolti ai loro padroni e sono capaci di soffrire e fare qualunque sacrificio , pur di poterli ritrovare.
Il pensiero, porta dunque a correlare le necessità fisiche a quelle affettive, ma sono queste ultime che vanno valutate perché anche i piccoli amici, cani o gatti che siano, ce lo insegnano con il loro comportamento .
Si dice spesso che a volte gli animali sono meglio degli uomini e che da loro ci sarebbe molto da imparare.
Nello stesso modo, si comprende che il nostro agire non può essere paragonato al loro modo di vivere e che la ribellione a certi malcostumi non solo è giustificata, ma è necessaria.
Renato Celeste
Notizia: come, perché
Il malcostume
La ribellione a certe forme di malcostume, non solo è giustificata ma è necessaria
Lo scandalo dei politici e le vicende giudiziarie, stanno portando ai minimi storici i consensi della gente che vorrebbero poter spazzare via, con un colpo di spugna, anni di promesse fasulle, al punto di non sapere più chi far salire nell’ipotetica “Arca” della Speranza.
Persone e miti che si sgretolano mettendo in luce vizi, egoismi, corruzioni, anche a carico di chi ha cercato nel tempo, di indossare l’abito dell’onestà e della lealtà.
Sembrerebbe davvero di rivivere i tempi biblici di una “ Babilonia “ corrotta, ma si aspetta altresì la catarsi attraverso cambiamenti sociali , oggi in embrione.
E le notizie vanno a nozze nel riferire il marcio che si vede anche nello sport, mentre mettono tristezza quelle di chi si toglie la vita perché oberato dai debiti e consumato dalla vergogna.
Una vergogna che non risparmia neppure l’amore e l’affetto, quando viene confuso con il delirio di un povero, ma vecchio ricco, che si accascia con il cuore a pezzi, per aver cercato di riavere la giovinezza usando droghe e farmaci, accompagnandosi a ragazze disponibili.
Tutto questo è avvenuto in un lussuoso albergo nell’asettica riservatezza del personale, che non cerca certamente pubblicità per un episodio isolato seppure con risvolti umani.
Il dramma sta nel non comprendere le fasi della vita che, come le stagioni, non possono essere sempre le stesse anche se hanno pur sempre un loro fascino e una loro ricchezza.
Sarebbe davvero triste poter pensare che gli anni si possono fermare con i mezzi e con il denaro e che le altre realtà, sono solo delle favole alle quali non credono neppure i bambini.
In questo modo si eludono gli sforzi di chi ci vuole veramente bene, di chi ci sta accanto non per interesse,ma per affetto e non solo per riconoscenza o rispetto .
Ecco perché l’episodio riportato dalla cronaca, che ci ha raccontato del tragico epilogo di quella persona anziana che si era illusa di poter riconquistare l’ardore della la gioventù, ci deve far pensare.
Vengono allora alla mente i bisogni che sono quei sentimenti, di cui tutti necessitiamo, ma non si possono comprare, come gli affetti, lo stare con gli altri, non essere soli e sapere che c’è ancora qualcuno che ci cerca e ci vuole bene.
Si tratta di quei legami che impediscono di comprendere altre necessità, questa volta dell’infanzia, nella miope visione della legge e di tutto l’apparato burocratico, che a volte si riscontra nell’iter procedurale delle adozioni o degli affidamenti dei minori.
Una lettura drammatica specie se si legge dei ripensamenti dei giudici e delle assistenti sociali che, dopo aver ridato il figlio alla mamma, togliendolo ad una comunità alla quale era stato affidato, hanno cambiato idea senza preoccuparsi del nuovo trauma che gli avrebbero procurato.
Una sorta di “ pacco postale “, con l’unico torto di essere venuto al mondo vivendolo nel suo aspetto peggiore.
Tuttavia, anche gli animali, anche se non possono parlare, ma che sanno essere riconoscenti verso chi vuole loro bene, soffrono se vengono tolti ai loro padroni e sono capaci di soffrire e fare qualunque sacrificio , pur di poterli ritrovare.
Il pensiero, porta dunque a correlare le necessità fisiche a quelle affettive, ma sono queste ultime che vanno valutate perché anche i piccoli amici, cani o gatti che siano, ce lo insegnano con il loro comportamento .
Si dice spesso che a volte gli animali sono meglio degli uomini e che da loro ci sarebbe molto da imparare.
Nello stesso modo, si comprende che il nostro agire non può essere paragonato al loro modo di vivere e che la ribellione a certi malcostumi non solo è giustificata, ma è necessaria.
Renato Celeste
Pubblicato il 2012-04-30 07:53:26.
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