Risulta sempre difficile cercare di interpretare il comportamento delle persone, specie quando si sentono costrette a subire delle regole.
Le reazioni, come è noto sono diverse.
Qualcuno obbedisce più per paura che per convinzione; qualcun altro preferisce sentirsi libero e non accetta imposizioni; altri, ancora, avvertono il pericolo e preferiscono adottare uno schema comportamentale ambivalente.
Rimangono, tuttavia, gli episodi e i fatti e, sulla scorta degli stessi, ci si uniforma.
E’ sempre successo così nel passato e la storia è veritiera perché conferma la veridicità di certe affermazioni e ogni epoca riporta quanto l’uomo, di fronte alle calamità naturali o innaturali (le guerre), assuma una strategia di difesa per fronteggiarle.
Certamente, di fronte a fatti eccezionali (inondazioni,incendi, frane , smottamenti) si sente impotente così come lo è nei casi di malattie ed epidemie ignote.
Nonostante questo, la stessa persona ha dei moti di ribellione e cerca disperatamente di aggirare l’ostacolo, in nome di una libertà che teme sia perduta.
Così, stravolge il suo schema mentale e, in nome di una vita che può sfuggire,è sordo agli avvertimenti perché si sente ingabbiato, soffocato ed impedito a proseguire serenamente un cammino che non ritiene essere più significativo.
Cogli l’attimo, si dice, oppure” di domani non c’è certezza” e allora goditela quella vita finché ti è possibile.
Questo è il pensiero dominante, mascherato dalle difficoltà economiche,dall’urgenza di una ripresa per la quale si dispensano soldi a mo’ di elemosina lasciando, tuttavia, nei guai chi ha davvero bisogno di un sostegno, per riprendere la sua attività lavorativa senza lo spettro della disoccupazione
Una scena che ci ha accompagnati anche nei tempi appena passati e che non promettono nulla di buono perché, in realtà, nonostante le ricerche e le promesse, non ci sono le avvisaglie che a quanto successo, si possa davvero apporre la parola fine.
Se i nostri figli e i nostri nipoti dovessero tramandare quanto vissuto, avrebbero molti elementi per suggerire agli studiosi di scienze sociali degli argomenti che hanno visto, letto , sperimentato, riferendosi al tempo da loro vissuto.
Se potessero tornare in vita quanti hanno dovuto subire questo calvario forse le loro testimonianze farebbero capire molto di più.
Ma tant’è, pur invocando i vari credi religiosi, questo non è mai stato possibile, ma
le avvisaglie di un infinito seppure ignoto, fanno comprendere la debolezza e la fragilità umana.
Per non voler spaziare in pensieri più grandi di noi,bisogna tornare ad essere realisti e a ribadire quanto già scritto, riportato e riferito: in ogni caso è certo che con il nostro comportamento, possiamo agire in senso positivo o negativo.
Perché questo accada, tuttavia, bisogna riconoscere con un po' di umiltà i nostri errori specie nei confronti degli altri, anche perché la società è composta da un insieme di individui, senza i quali non si può vivere.
Non occorre scomodare la costituzione, invocare il vangelo, far proprio il corano.
Bisogna rendersi conto che in noi, esiste anche una coscienza.
Non solo quella civile, ma anche quella che si riferisce ad un’etica spesso calpestata o ignorata.
In questo modo certi avvertimenti di madre natura che, per i credenti sono dei segnali incomprensibili per l’ intelligenza umana ci , inducono a riflettere e a cercare quelle risposte che abbiano un senso per la nostra stessa esistenza.
Allora,solo allora, ci renderemo conto di cosa abbiamo fatto della nostra libertà e, forse, potremo anche comprendere chi si è messo al servizio degli altri facendo sacrifici di ogni tipo, subendo dispiaceri e dolori incolmabili.
Quasi un monito severo nel ricordare di non avere capito di quale libertà, in realtà, siamo stati privati.
Certe scene viste, purtroppo,denunciano l’indifferenza, la disumanità e lo spregio delle sofferenze altrui.
Questo è il parto di un malcostume che soffoca quella legittima aspirazione a non avere dei condizionamenti, ma spesso è più il frutto dell’ignoranza che quello della realtà.
Renato Celeste
Pubblicato il 2020-08-21 04:15:43.
Questa pubblicazione è stata richiesta 348640 volte.