ANALISI E FATTI SOCIALI
L’importanza simbolica dei colori nella nostra vita
Il colore rappresenta nella vita di ciascuno di noi, qualcosa di vivo,di bello, al quale siamo abituati, ma spesso non ce ne accorgiamo neppure presi come siamo dalle incombenze quotidiane, ripetitive e scandite dall’orologio.
Eppure se riusciamo ad interiorizzare questo dono di Madre Natura riusciamo ad apprezzarne anche i contorni.
Già svegliandoci, la mattina, nell’aprire le finestre se intuitiamo che sarà, comunque, una bella giornata, ci sentiamo sollevati.
L’azzurro del cielo ci aiuta a meditare, il verde ci riporta ai prati, il marrone all’autunno e così via.
Anni fa in una visita guidata all’ospedale San Raffaele di Milano gli allievi di una scuola infermieri di una struttura sanitaria, apprezzarono la volontà degli architetti a voler colorare diversamente le pareti di quell’ospedale, a seconda dei pazienti ospitati.
Certamente veniva allontanata l’idea del colore viola o di quello grigio, per privilegiare quelli che portavano a pensare in positivo per dare speranza e gioia a chi doveva soggiornare in quella struttura.
Così ha fatto recentemente chi ha pensato di colorare internamente le autoambulanze in dotazione, con disegni fatti da bambini, proprio per aiutare i piccoli pazienti ad affrontare il viaggio al pronto soccorso vissuto con il sentimento della paura.
Gli stessi accorgimenti sono studiati ed attuati nelle più moderne strutture socio-sanitarie, per non rendere cupe le giornate già accentuate dalla tristezza della solitudine , quando non dell’abbandono.
Il saluto al Sole nelle diverse forme meditative aiuta ad introiettare un’energia positiva destinata ad accompagnarci nel corso della giornata.
Anche nella liturgia religiosa nelle diverse credenze, il colore rappresenta simbolicamente i vari momenti della memoria riferiti ad avvenimenti passati o attuali della nostra esistenza.
In quella cattolica, ad esempio, diversi sono i significati attribuibili al colore rosso,al viola , al verde, al giallo, al bianco, mentre il nero è il non colore legato alla tappa più triste che si compie nel nostro ultimo viaggio.
La gioia di un bambino che si affaccia alla vita,invece, è un segno luminoso destinato a durare , anche se poi per eventi negativi si tende a sporcarlo per creare delusioni, negatività, voglia di abbandonare tutto.
L’analisi di questi episodi e di queste manifestazioni del nostro vissuto, ci riportano ai colori dell’infanzia, al piacere di avere qualcuno accanto in grado di nutrirci , coccolarci,ma soprattutto a sorreggerci nel momenti di difficoltà , spesso a prezzo di sacrifici ritenuti, a torto, il retaggio di un passato che non c’è più.
Eppure, a ben pensarci, ognuno di noi è in grado di fare la sua parte.
Non importa come questo sia possibile.
Non importa se si viene additati a dei sognatori, a delle persone che non hanno i piedi per terra.
Se basta capire che anche un colore può esserci di aiuto, forse tante difficoltà si potrebbero superare guardando indietro a chi sta peggio di noi, oppure avanti a chi
crede sempre che, dopo la tempesta c’è comunque anche il sereno, nonostante i lutti e le paure che la vita ci riserva.
Ricordo la frase di un bambino sfortunato che mi è rimasta impressa: “La vita è rosa”.
E’ il messaggio più ricco di significati di quanto uno possa pensare.
Renato Celeste
Pubblicato il 2020-10-06 12:01:36.
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