NOTIZIA: COME, PERCHE’
I modelli da imitare, anche nello sport, spesso fanno leva sui nostri sentimenti
Il mese di maggio ci ha portato una serie di notizie culminate, nel finale, con il terremoto in Emilia Romagna e il vile attentato a Brindisi, dove una giovane studentessa, Melissa Bassi, ha perso la vita mentre sei altre sue compagne sono rimaste ferite.
Nel commento seppure postumo, c’è il desiderio di garantire una maggiore tutela a delle giovani vite quale certezza e non solo speranza, per un futuro migliore in una società alla quale servono,oltre alle lacrime e al cordoglio, anche i fatti.
E, i fatti, sono l’uscita da un tunnel sempre più cupo, avviluppato nei nodi dell’economia, dove sembra che la società sia fatta solo di un sub-strato il cui “ humus “ possa essere solo quello del denaro.
Tuttavia, ormai bisogna essere realisti e nei messaggi colti in queste vicende, come in quelle occorse alle Agenzie di Equitalia, si legge l’esasperazione che, certamente, non è un segnale positivo.
Noi, comunque, dobbiamo saper cogliere anche il significato di altre notizie - totalmente diverse- , ma in grado di offrire quella sensazione che non sia solo quella del pessimismo e della disperazione.
Una di queste, in grado di dare gioia almeno al mondo sportivo, potrebbe essere quella della prossima avventura calcistica europea ,mentre la tifoseria juventina ha già festeggiato, con il suo allenatore, la conquista di un titolo al quale non pensava, anche se ci sperava, all’inizio della stagione.
Ebbene, una notizia che forse non tutti hanno colto su Carlo Conte,il personaggio vincente di questa nuova avventura, è che lo stesso in un’intervista rilasciata ad un’importante testata giornalistica aveva fatto delle dichiarazioni non solo sportive.
Lo stesso, infatti, riferendosi a sé, non ha esitato a dichiarasi un cattolico praticante, osservante di quelle pratiche riscontrabili in realtà solo in qualche fedele un po’ avanti negli anni.
Una dichiarazione a testa alta, che gli fa dire: “ nella mia vita ,non posso che ringraziare Dio per tutto quello che mi ha dato “.
Una bella testimonianza sperando che non siano solo delle parole.
Come si vede, il giornale non sempre è sensazione, cronaca, registro di fatti tristi o delittuosi: è anche riflessione su persone e cose, in grado di mettere in luce, ideali, sentimenti e passioni quali esempi da imitare.
Lo sport, in genere, riesce ad unire e non solo a dividere, come certe tifoserie vorrebbero quando fischiano l’inno di una nazione o insultano i giocatori di “ pelle” diversa.
Lo stesso, invece, è una disciplina in grado di educare i giovani attraverso una sana emulazione, dove il sacrificio è il viatico per raggiungere l’obiettivo di un traguardo ricco di soddisfazioni.
Un percorso,invece, che alcuni vorrebbero facile da raggiungere, calpestando anche l’amicizia se occorre e, insieme, i migliori sentimenti.
Sono manifestazioni contrarie all’ affetto e alla riconoscenza per chi ci vuole bene : un atteggiamento non certo dimostrato da quella bambina che è riuscita a salvare suo padre che stava impiccandosi per suicidarsi.
Questi gesti fanno parte di quelle storie che si possono raccontare perché in grado di lasciare dei segni, come quelli impressi nella nostra infanzia dalla lettura degli episodi di Edmondo De Amicis.
E’ la riprova che, nonostante i proclami e le aperture del mondo così detto “ Moderno “, quello destinato a rimanere dentro di noi è sempre quel senso di pulizia , generosità ed educazione, tramandato da grandi studiosi e pensatori , ma anche dai nostri genitori.
Renato Celeste
Pubblicato il 2012-05-31 03:41:22.
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