NOTIZIA. COME, PERCHE’
La società di oggi
Una visione realistica della società di oggi, spesso corrotta e assetata di potere e di guadagno
Le notizie del mondo sanitario riportano, ancora una volta, vicende legate alla smania eccessiva di fare “ cassetta “ anche a scapito della salute dei cittadini.
E’ successo in un centro clinico di eccellenza in Emilia Romagna, ma potrebbe essere il denominatore comune di altre strutture sanitarie, là dove la speculazione, il menefreghismo e la sete del guadagno, si annidano come serpi velenose.
Le case farmaceutiche non sono intonse anzi, pur senza generalizzare perché sarebbe un grave errore fare “ di tutta un‘erba un fascio “, giocano sulla debolezza dell’uomo dimenticando il malato, perché dire “ la mission” del farmaco significa credere nell’utopia, piuttosto che nell’etica.
Il ministro della Salute di turno, perché anche Lui è pro-tempore, ha sempre in mano le forbici –vero strumento chirurgico- di un’economia che più di una scienza esatta, sembra essere un’opinione di parte.
Peccato che, ancora una volta, è a scapito della persona malata e perciò bisognosa di cure e di assistenza, per la tutela di quel dritto sacrosanto e inviolabile che è la salute.
Inutile vivere di confronti pensando di essere i migliori e di avere un sistema sanitario pubblico “quasi perfetto “ , quando non invidiabile, da altri Stati specie in riferimento a quello americano
La certezza di essere competitivi, tuttavia, è quella di contribuire alle spese sanitarie in proporzione al proprio reddito, dando così ossigeno ad un sistema che dovrebbe essere egualitario.
Il ministro ci sta provando, ma con il “ retaggio culturale “ che ci ritroviamo, sarà realizzabile ?
Intanto, la realtà è rappresentata dalla riduzione dei posti-letto, dai concorsi bloccati in caso di pensionamenti, dalla riduzione del personale anche infermieristico ed ausiliario, con una pessima ricaduta nella motivazione professionale.
A questi errori si sommano quelli delle scelte politiche dei “ manager “, spesso con esperienze diverse da quelle sanitarie.
Così, mentre i partiti politici stanno tessendo le loro strategie in vista del prossimo turno elettorale, un dato certo è la sfiducia dei cittadini verso tutta la classe politica che vorrebbero rinnovare alla radice.
La legge 833 del 1978, istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale, pur nella perfezione del costrutto teorico, dà poco spazio al malato e alla malattia (cfr. Giuseppe Barbaluca, Malato e Malattia Oggi ed. Riza Medicina Psicosomatica) creando in realtà una “ gap “ tra teoria e pratica.
L’errore di fondo ,cioè, è quello di pensare che il nostro sistema legislativo (nel quale siamo molto bravi, n.d.r) sia la vera panacea di tutte le disfunzioni, comprese quelle riscontrate nelle malattie.
L’altro difetto è quello di non considerare mai il “ Malato “ al centro del Sistema, anche se tutti, politici e politicanti, si riempiono la bocca di parole ad effetto ogni qualvolta visitano qualche struttura sanitaria che rappresenta in realtà un altro centro di potere.
Il panorama descritto a tinte così fosche è lo scenario in cui recitano tutti gli attori sopra nominati, interessati più a portare acqua al proprio mulino che alla salute dei cittadini, ma il tempo ormai è scaduto.
E’ ora di dire basta alla corruzione, alla raccomandazione , alla furbizia gratuita e di pensare davvero a quelle parole destinate a rimanere scolpite nei secoli : “ date a Dio quello che è di Dio e a Cesare, quello che è di Cesare “.
Chi ha orecchi per intendere, intenda.
Renato Celeste
Pubblicato il 2012-11-27 05:47:04.
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