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CHE...MONDO!
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                                                  CHE… MONDO !                                                 

UN ALTRO “ FLASH” DI QUANTO STA ACCADENDO  MOTIVANDO DELLE CORREZIONI AD UNO STILE DI VITA E DI COMPORTAMENTO

Quanto ci sta capitando ( pandemia, sconvolgimenti climatici, guerre), suscita sentimenti avversi e moti di ribellione in ognuno di noi:consapevoli delusioni da una parte e istintive illusioni dall’altra.

L’ultima immagine di questo stato d’animo, ci porta alla recente visione vacanziera dove,  “ a briglia sciolta “abbiamo saggiato questa improvvisa libertà,  buttando alle  ortiche il “ già visto “.

Una sorta di assuefazione ai disagi, alle calamità, alle disgrazie , perché “io son vivo “ e devo andare avanti  stando bene.

In questo modo si ignorano le notizie, si cambia programma, si ricerca quel passato  che non  conosceva la miseria così paventata oggi.

Poi, qualcuno mostra i segni di un pentimento tardivo (lacrime di coccodrillo) e un po’ di vergogna , ma  in fondo ha aiutato un settore in crisi (il turismo ) a risollevarsi non solo con l’obolo dello Stato.

La giustificazione c’è sempre: bisogna continuare a vivere senza pensare troppo ai problemi altrui che non sono di mia competenza.

Un atteggiamento premiante per una società che non guarda in faccia

nessuno , ignorando  vecchi,malati,disabili che mendicano un posto a sedere,facendo  esclamare “ che …Mondo è ” diventato?

E la storia si ripete giustificando male educazione e prepotenza.

Fortuna vuole che esistono quelle associazioni di volontariato che cercano di restituire un po’ di dignità e di uguaglianza, facendo da monito ad una società che ha dimenticato i valori della vita, dell’esperienza e del sacrificio.

Sono momenti sicuramente difficili che bisogna poter affrontare non solo con la protesta, ma soprattutto con l’impegno a sentirsi liberi e non alla mercé di altri Stati.

 Non dobbiamo stravolgere la Costituzione: semplicemente dobbiamo essere in grado di poterci difendere se offesi, nel rispetto della nostra cultura e tradizione che altri Stati vorrebbero cancellare per appropriarsi delle  nostre ricchezze.

Tuttavia, i conti si fanno alla fine e in fatto di civiltà penso che ogni giorno sia un’occasione per dimostrarlo.

Come sempre, il termometro è l’economia: gli errori e le valutazioni, tuttavia, ammettono sempre una correzione.

Questo comporta molte cose, ma chi ben comincia…cambierebbe quel titolo di partenza in uno positivo, per ricordarci  il dono di un luogo dove c’è tutto: una sorta di giardino che va curato e vezzeggiato e non solo sfruttato.

Purtroppo,si torna a fare tavole rotonde con diversi esperti e sottointese valutazioni di convenienza, che invitano alla prudenza e alla tolleranza, ignorando morti e torture.

Nel passato, anche recente, sono bastati futili motivi per scatenare l’inferno : un’esperienza che non deve essere l’eredità di un “ mondo alla deriva “, ma un monito all’unione, alla difesa dei valori istituzionali di benessere e di libertà a vantaggio di tutti i popoli.

 

 

Renato Celeste

 

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Pubblicato il 2022-04-24 19:28:03.
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