Una prima volta che ha fatto il giro del mondo. Fondazione Arena di Verona ha portato il Canto lirico in Irlanda. Un evento organizzato assieme all'Ambasciata italiana e all'Istituto italiano di Cultura di Dublino, negli spazi della Royal Irish Academy of Music. Importante la risposta del corpo diplomatico internazionale. Erano presenti, infatti, ambasciatori e delegati di Argentina, Repubblica Ceca, Stati Uniti, Polonia, Ungheria, Lituania, Cipro, Paesi Bassi, Austria, Bulgaria. E ancora senatori e rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri irlandese e del Parlamento Europeo. Affascinati dal mondo dell’Opera e pronti a sostenerne la promozione.
Un'occasione per presentare al pubblico specializzato, composto per lo più da tour operator, stampa di settore e rappresentanti delle maggiori realtà musicali irlandesi, il 102° Arena Opera Festival, le nuove experience per aziende e clientela business e le prossime tappe del tour internazionale: Praga, Miami, Boston e New York.
Ad esibirsi davanti ad autorità, tour operator, rappresentanti di aziende e stampa specializzata, i cantanti Gilda Fiume, Gianluca Terranova e Leon Kim, accompagnati al pianoforte dal Sovrintendente Cecilia Gasdia.
"Eventi come questo ci mettono in connessione con il resto del mondo e ci permettono di attivare una rete di rapporti istituzionali e commerciali fondamentali per la crescita del nostro teatro - dichiara Cecilia Gasdia, Sovrintendente di Fondazione Arena -. L'Arena di Verona all'estero è simbolo dell'eccellenza culturale italiana e l'interesse che riscontriamo è sempre alto, sia da parte delle autorità che di imprenditori e professionisti”.
“Di anno in anno, i tour internazionali si rivelano un prezioso strumento di comunicazione e promozione – aggiunge Stefano Trespidi, Vice direttore artistico -. Allo stesso tempo ci permettono di conoscere altre prestigiose realtà musicali. Occasioni di interscambio che generano sempre delle opportunità di crescita per il nostro territorio e per l’Arena che, ricordo, vanta un pubblico internazionale, quasi il 60 per cento degli spettatori proviene infatti dall’estero. Uno zoccolo duro che deve essere continuamente alimentato e incrementato".
"Una bellissima serata e un'occasione unica per presentare al pubblico irlandese e al settore culturale e turistico dell'isola uno dei gioielli della cultura, della musica e dell'arte italiana - sottolinea l'Ambasciatore d'Italia a Dublino Nicola Faganello -. Ringrazio pertanto Fondazione Arena, e in particolare la Sovrintendente Cecilia Gasdia e il Vice direttore artistico Stefano Trespidi, per aver portato a Dublino questo magnifico evento che ha riscosso un grande entusiasmo e che costituisce una base importante per l'azione di promozione da parte del Sistema Italia sia del Festival veronese, così come della città di Verona e in generale del nostro Paese. A livello personale, viste le mie origini trentine, è stata una serata emozionante, a Verona e all'Arena mi legano tanti ricordi di gioventù, fin da piccolo, infatti, ho avuto la fortuna di vedere numerose opere e concerti proprio nella splendida e unica cornice dell'Anfiteatro romano veronese".
"La numerosa presenza sia degli operatori di settore, così come delle autorità, dimostra quanto Dublino ami e apprezzi l'opera, un grande strumento di promozione culturale e turistica dell'eccellenza italiana nel mondo - conclude Marco Gioacchini, Direttore dell'Istituto italiano di Cultura di Dublino -. Come Istituto di Cultura, assieme all'Ambasciata italiana, collaboriamo con i maggiori player musicali irlandesi, ecco perchè la sede di questo evento non poteva che essere la Royal Irish Academy of Music. L'Italia è molto amata dagli irlandesi, e Verona è sicuramente una delle mete di riferimento".
A sostenere il tour Enit Italia e Regione Veneto, assieme a Sartori di Verona con i suoi vini.
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