Giovani scrittori irriducibili
Gli allievi (ma anche noi docenti!) della Nievo-Matteotti, scuola secondaria di primo grado con le sedi lungo l’asse di Corso Moncalieri, a Torino, amano davvero molto leggere, ma anche scrivere. Per questo già lo scorso anno è stato deciso di azzardare un progetto nuovo, fatto sempre degno di nota, ma in particolare, lasciatecelo dire, in questi tempi davvero difficili per la scuola pubblica italiana. Così unendo le forze dei due plessi, Nievo e Matteotti, ci siamo trasformati in autori ed editori. Abbiamo chiesto a due noti scrittori torinesi, Alessandra Montrucchio e Davide Longo, di iniziare una storia semplice, che potesse stimolare dei ragazzini di undici/dodici anni. A proseguire il racconto sono stati chiamati circa 220 ragazzi, coordinati dalle loro intrepide insegnanti di lettere che con non poca fatica hanno cercato di lasciarli liberi di creare, sia pur guidando i loro animatissimi dibattiti e aiutandoli a limare un po’ la forma dei loro pensieri. Insomma, abbiamo dato vita ad un vero ping pong di scrittura creativa! Ne sono nati due deliziosi “romanzi brevi / racconti lunghi” stimolanti nei titoli ma soprattutto nei contenuti: Una scuola preokkupata e Due amici e un sejjada, che sono stati presentati al teatro Baretti e sul numero di Bolle di sapone, giornale della Matteotti giunto al 17° anno di pubblicazione, esattamente di un anno fa.
La soddisfazione di tutti è stata tale che quest’anno ci abbiamo riprovato! Altri due volumi! Ecco quindi Una notte da missione speciale, nato con l’aiuto della dottoressa Margherita Conrieri, persona che ama davvero in pari modo i ragazzi e i libri. Come si può leggere nella sua biografia all’interno del volume, è medico pediatra ma anche prolifica autrice, molto attiva in tante iniziative letterarie e creative. Ci ha offerto una bella storia, che parte con una strana telefonata arrivata alla vigilia di Natale. Tanto per cambiare, la fantasia dei nostri ragazzi si è scatenata. Sono i famosi “nativi digitali”, ma siamo davvero contenti perché, come avrete modo di scoprire leggendo il romanzo, sono ragazzi che riflettono e non trascurano la tradizione. Ma soprattutto, pur essendo solo in prima media, …sanno ancora scrivere!
Il romanzo è stato presentato il 6 maggio 2013 nel salone polifunzionale ATC di corso Dante, 14. Una serata affollatissima, allietata dalle musiche preparate dagli allievi dei corsi musicali della Nievo coordinati dalla professoressa Sesso. Si è occupata in modo particolare del coordinamento della stesura di questo romanzo la prof. Giovanna Baima Poma della Nievo.
Sono invece alla loro seconda esperienza i numerosi autori, ben 11 classi, di La bambina che sapeva troppo, nato con l’aiuto di Mario Barbero, da tempo prolifico autore di gialli. Ci ha quindi offerto un incipit misterioso ed intrigante, da cui non poteva nascere che un giallo davvero pieno di colpi di scena. C’è una ragazza dolce, che ricorda l’infanzia in una Sarajevo distrutta dalle bombe e lavora da un commercialista con studio in via Mentana. Poi si presentano strani personaggi, nessuno è quello che sembra in questa storia. Una ditta di trasporti fuori città, bambini dalla ex Jugoslavia inseriti in famiglie torinesi, una vicina di casa gentile e sfortunata, una zia dalla storia misteriosa. E poi lui, l’affascinante commercialista. Sono tanti i misteri che si nascondono tra pagine che anche l’esperto Mario Barbero ha definito “davvero di ottimo livello e perfettamente rispondenti a tutte le caratteristiche tipiche del genere giallo.
Un’anticipazione, gestita da me, che come ideatrice del progetto e docente ho coordinato l’attività e il lavoro di editing, nella serata di presentazione di lunedì 3 giugno, questa volta con la parte musicale curata da ragazzi della Matteotti diretti dal professor Mantovani.
Claudia Bocca
Pubblicato il 2013-06-17 05:17:45.
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