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LUCI D’ARTISTA TORINO
Memories and Future Dreams a cura di Antonio Grulli
Quattro nuovi artisti internazionali per la 29ª edizione Tony Oursler, Flavio Favelli, CANEMORTO e Samson Young
Cartella stampa completa e immagini a QUESTO LINK
NICOLA DE MARIA, Regno dei fiori, Photo Loris Olivieri, Courtesy FIAF
Torino, lunedì 19 ottobre 2026
Prende il via venerdì 23 ottobre, dalle ore 18:15, la 29ª edizione di Luci d’Artista, il progetto della Città di Torino, realizzato da Fondazione Torino Musei e curato da Antonio Grulli, che amplia e rinnova il proprio percorso con 31 installazioni luminose.
Quest’anno ben quattro nuove opere firmate da grandi protagonisti della scena artistica.
La grande novità dell’anno sarà la partecipazione del leggendario artista americano Tony Oursler, che per Luci d’Artista ha realizzato la sua prima opera di arte pubblica in Italia.
A lui si affiancano, con nuove produzioni pensate appositamente per la manifestazione, Flavio Favelli, CANEMORTO e il progetto speciale di Samson Young.
Un nuovo capitolo di un progetto che, ancora una volta, porta l’arte contemporanea tra strade e piazze, e accompagna Torino nel passaggio dall’autunno all’inverno e che si estende a un luogo simbolo della città come il Politecnico e a nuove location che entrano a far parte della geografia di Luci d’Artista, moltiplicando le occasioni in cui la luce incontra l’architettura, gli spazi pubblici e chi li attraversa.
Anche questa 29a edizione prosegue nel segno di grandi nuove luci all’interno di un FORMAT ormai consolidato e riconoscibile che ha TRASFORMATO il progetto in una vera istituzione artistica.
Grazie al percorso intrapreso negli ultimi anni da Fondazione Torino Musei, Luci d’Artista ha cambiato completamente la propria natura. Tutto questo è stato reso possibile dalla creazione e messa a regime di una serie di sezioni collaterali che hanno allargato i confini fisici della manifestazione al resto d’Italia e all’Europa, e soprattutto i confini temporali, rendendola attiva tutto l’anno.
Accanto alla valorizzazione, all’ampliamento e alla tutela – grazie ai continui restauri - della collezione principale, la sezione Costellazione si arricchisce di importanti collaborazioni con istituzioni prestigiose come il Museo del Novecento di Milano, la Reggia di Venaria e l’Accademia Albertina, con le quali si sta iniziando a sviluppare un percorso di lavoro insieme. Con la sezione DUET quest’anno viaggiamo tra Lubiana e Vienna, e per finire Accademia della Luce, il public program di Luci d’Artista, coinvolgerà il Politecnico di Torino, permettendo a questo progetto di evolversi sempre di più e di rendere Luci d’Artista un vero e proprio laboratorio di ricerca.
Una delle grandi novità di questa edizione sarà il coinvolgimento di uno special guest: Massimo Vitali, fotografo di fama internazionale, invitato a realizzare un’opera che celebri la dimensione sociale e comunitaria di Luci d’Artista.
Le Luci della 29ª edizione resteranno accese dal 23 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027: per quasi tre mesi si accenderanno piazze, strade e luoghi simbolo della città trasformando il paesaggio urbano attraverso il linguaggio della luce.
Memories and Future Dreams
Un tema percorre la 29ª edizione di Luci d’Artista: Memories and Future Dreams. Sono le memorie e i sogni futuri della città di Torino, a cui magicamente tutti gli artisti hanno voluto attingere per raccontare storie, prendere spunti e lasciarsi ispirare.
Si viaggia con l’immaginazione guardando al presente e al futuro di una città in grado di essere all’avanguardia nel suo percorso di ricerca tecnologica e progresso come nel caso dell’installazione Star*(life) di Tony Oursler ma al tempo stesso si ripercorrono le ferite della storia con l’opera Poetiche del confine di Flavio Favelli e si celebra la memoria gloriosa del tessuto industriale della città e la sua tradizione magica come nel caso della Luce mobile The Radiant Van del trio CANEMORTO. Con queste opere dialogherà la proiezione di Samson Young che esplora la memoria architettonica di Hong Kong e la sua gloriosa tradizione nel cinema di arti marziali.
A partire dalla sua venticinquesima edizione, la Città di Torino ha affidato la realizzazione di Luci d’Artista alla Fondazione Torino Musei. Da quel momento, la Fondazione ha avviato un importante percorso di evoluzione e valorizzazione del progetto.
Luci d’Artista ha così intrapreso una fase di trasformazione, con l’obiettivo di superare la percezione di una manifestazione legata soprattutto alla stagione natalizia e affermarsi come una vera e propria linea culturale della Fondazione, dotata di una propria identità, di una direzione curatoriale autonoma e di una strategia di sviluppo di medio-lungo periodo.
Questo percorso ha riguardato l’organizzazione, la cura e l’ampliamento della collezione, la comunicazione, le relazioni con i pubblici e la costruzione di nuove reti e collaborazioni. Un percorso che ha preso avvio da un nuovo modello organizzativo, che ha portato a anche alla definizione di una nuova identità visiva, a un proprio logo e a un sito internet ricco di contenuti, che ripercorre la storia di Luci d’Artista, insieme al potenziamento dei canali social.
La visione è stata quella di far evolvere Luci d’Artista, pur mantenendo il format espositivo storico, in una vera istituzione di ricerca artistica, un museo della luce diffuso e a cielo aperto, capace di produrre nuove opere, sviluppare relazioni e attivare programmi durante tutto l’anno. Il cambiamento riguarda anche il modo di concepire e valorizzare la collezione, il public program e le collaborazioni, all’interno di una strategia volta a rafforzare il posizionamento del progetto nello scenario nazionale e internazionale.
La manifestazione ha ormai consolidato questa evoluzione attraverso una struttura sempre più riconoscibile, che affianca alla Collezione principale una rete territoriale e nazionale di Luci d’Artista con i principali musei e centri d’arte, attraverso COSTELLAZIONE. A questa si aggiunge DUET, un programma stabile di collaborazioni internazionali che, attraverso la creazione di una rete, raccoglie e sviluppa relazioni con realtà oltre i confini nazionali, permettendo alla manifestazione di ampliare la propria dimensione internazionale. Quest’anno il programma si concretizza con il progetto del trio CANEMORTO. Completa questo percorso un qualificato public program, ridenominato e strutturato in una ACCADEMIA della LUCE, in collaborazione con i dipartimenti educazione dei musei della città. Il tutto è sostenuto da un programma sempre attivo di restauri, con un’attenzione specifica dedicata alla sostenibilità, attraverso un progetto mirato che ha integrato interventi di aggiornamento tecnologico e di riduzione dell’impatto energetico della collezione.
Quest’anno la Direzione dei Lavori di Luci d’Artista, tassello fondamentale per la realizzazione della manifestazione, è stata affidata a Chorus: gruppo di architetti torinesi che integra progettazione, coordinamento e direzione lavori con un approccio collettivo.
Luci d’Artista è il progetto di arte pubblica più importante in Italia per storia, qualità degli artisti coinvolti e delle opere in collezione. L’obiettivo per i prossimi anni è quello di posizionarsi stabilmente a livello internazionale come una delle principali istituzioni volte a ridefinire i confini dell’arte nello spazio pubblico e dell’utilizzo della luce come linguaggio artistico.
Luci d’Artista è progetto e patrimonio della Città di Torino, realizzato da Fondazione Torino Musei con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT. Partner: Iren, Politecnico di Torino, Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, Unione Industriali Torino, OGR Torino, Palazzo Madama.
The Radiant Van di CANEMORTO è realizzato grazie al sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito del programma Italian Council (14ª edizione, 2025), volto alla promozione internazionale dell’arte contemporanea italiana.
LE QUATTRO NUOVE INSTALLAZIONI LUMINOSE
Prosegue anche quest’anno il percorso fatto di prestigiose collaborazioni avviato negli ultimi anni.
Tra le nuove installazioni luminose, la più importante novità è rappresentata dal progetto realizzato con il Politecnico di Torino. Sulla facciata della sede di Corso Duca degli Abruzzi 24 è infatti presentata un’opera del grande maestro americano Tony Oursler (New York, 1957), la prima opera pubblica permanente in Italia di uno degli artisti che hanno rivoluzionato l’uso della proiezione e della luce nello spazio pubblico e architettonico.
L’artista Flavio Favelli (Firenze, 1967) ha invece realizzato un’opera riutilizzando materiali di recupero, da lui raccolti negli anni, insieme a ringhiere irrimediabilmente danneggiate e salvate da Vittorio Viale, allora direttore dei Musei Civici della Città, dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e oggi custodite nella collezione di Palazzo Madama.
Arriva inoltre in città The Radiant Van, l’opera del trio di artisti anonimi CANEMORTO, realizzata grazie al sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito del programma Italian Council (14ª edizione, 2025). La Luce itinerante, realizzata in collaborazione con Match Gallery / Museum and Galleries of Ljubljana (MGML), Forum Ljubljana – Lighting Guerrilla Festival, Fondazione Musei Civici di Venezia (MUVE) e Halle13 (Vienna), entra a far parte della sezione DUET.
La collaborazione con le OGR Torino, hub della Fondazione CRT, prosegue anche quest’anno con un progetto speciale ideato per la monumentale Corte Est, dove è presentata l’installazione Inversions di Samson Young (Hong Kong, 1978), realizzata nel 2026.
Star*(life)di Tony Oursler Facciata del Politecnico di Torino (Corso Duca degli Abruzzi, 24) Opera realizzata grazie al sostegno del Politecnico di Torino
Spesso pensiamo allo spazio al di fuori del nostro pianeta come a qualcosa di “alieno”: in realtà siamo fatti della stessa materia di cui sono fatte le stelle e i pianeti. Star*(life) racconta la magia dell’universo, la poesia della ricerca scientifica e tecnologica e la ricerca di vita nello spazio come un viaggio all’interno di noi stessi, un viaggio spesso guidato dal sogno e dalla visione. La collaborazione con il Politecnico di Torino per la realizzazione dell’opera rappresenta un passaggio fondamentale nella crescita di Luci d’Artista come istituzione, capace di mettere in relazione le eccellenze della città e di coinvolgere, accanto alle istituzioni artistiche, anche il mondo della ricerca e dell’innovazione. Una collaborazione che permetterà di sviluppare ulteriormente ACCADEMIA della LUCE, il public program della manifestazione, attraverso l’attivazione di una serie di progetti con il Politecnico.
Per celebrare la collaborazione e la prima opera pubblica permanente in Italia di Tony Oursler, che entra a far parte della Collezione di Luci d’Artista, durante il corso della manifestazione si terrà a Torino una Lectio pubblica dell’artista in collaborazione con il Politecnico di Torino.
TONY OURSLER, Star(life), Photo Alessandro Muner
Poetiche del confine di Flavio Favelli Musei Reali di Torino - Piazzetta Reale Opera realizzata grazie alla collaborazione di Palazzo Madama Torino e ospitata dai Musei Reali di Torino
Ferri battuti, cancelli, ringhiere e lampade raccolti nel tempo. Molti dei materiali utilizzati sono reperti salvati da Vittorio Viale, allora Direttore dei Musei Civici, tra le macerie di Torino dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e custoditi a Palazzo Madama. L’opera intreccia memoria e materia, passato e presente, dando nuova vita a oggetti che portano ancora i segni della storia e riportano alla luce il corpo ferito della città. Il riutilizzo di cancelli, inferriate e ringhiere in ferro battuto diventa per Favelli anche una riflessione sul confine, che da elemento di separazione si trasforma in materia e forma. La collocazione ai Musei Reali di Torino, in Piazzetta Reale sottolinea il carattere dell’opera come monumento appartenente alla collettività torinese, mettendo in relazione il decoro e la bellezza dei ferri con l’eleganza composta della città. Si tratta della prima opera di Luci d'Artista realizzata interamente con materiali recuperati e riutilizzati: un aspetto fondamentale per una manifestazione sempre più attenta alla sostenibilità. Uno speciale ringraziamento al Direttore di Palazzo Madama Giovanni Carlo Federico Villa con Simonetta Castronovo e Tiziana Caserta e alla Direttrice Generale dei Musei Reali di Torino Paola D’Agostino con Stefania Dassi.
Domenica 1° novembre alle ore 17:00, l’artista Flavio Favelli sarà il protagonista di un talk insieme al curatore Antonio Grulli presso il Meeting Point di Artissima.
FLAVIO FAVELLI, Poetiche del confine, Photo Alessandro Muner
The Radiant Van di CANEMORTO Itinerante. Prima tappa Piazzale Valdo Fusi (dal 23 al 28 ottobre)
Opera realizzata grazie al sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito del programma Italian Council (14ª edizione, 2025), volto alla promozione internazionale dell’arte contemporanea italiana. Il furgone-lanterna magica The Radiant Van è un omaggio ironico ai due grandi miti di Torino: la produzione automobilistica e l’esoterismo. 18 simboli portafortuna presi a prestito da ogni angolo del globo, incisi sulle fiancate del van e illuminati dall’interno, trasformano il mezzo in un grande generatore mobile di energie positive. Il progetto è partito da Lubiana, quando The Radiant Van ha trasportato le opere per la mostra The Painting Race del trio CANEMORTO alla Match Gallery. Il Van ha proseguito il suo viaggio fino a Venezia, per la settimana inaugurale della Biennale Arte 2026, e nuovamente a Lubiana, dove è stato presentato nell’ambito del Lighting Guerrilla Festival. Il viaggio performativo del Van è raccontato nel documentario realizzato da Marco Proserpio, dal sound designer Matteo Pansana e nel corpus fotografico di Alessandro Trapezio, pubblicato nel catalogo edito da Studio bruno. La Luce fa parte della sezione DUET.
Dal 30 ottobre al 1° novembre The Radiant Van sarà esposto ad Artissima all’ingresso dell’Oval, per poi ritornare successivamente in Piazzale Valdo Fusi. Le tappe successive saranno Piazza Vincenzo Arbarello (dal 30 novembre al 20 dicembre) e Piazza Vittorio Veneto (dal 21 dicembre al 10 gennaio 2027).
CANEMORTO, The Radiant Van, Photo Carola Cappellari
Inversions di Samson Young OGR Torino, Corso Castelfidardo 22 Progetto speciale realizzato grazie al sostegno delle OGR Torino, hub della Fondazione CRT
In Inversions (2026) Samson Young mette in dialogo due elementi profondamente legati alla storia culturale di Hong Kong: la Kam Tin Tree House, un edificio storico progressivamente avvolto dalle radici aeree di un banyan cinese (Ficus microcarpa), e le immagini del combattimento finale di Drunken Master di Fung Ku, uno dei primi classici del cinema di arti marziali. Le riprese della Tree House e quelle del film si sovrappongono all’interno dell’opera e vengono sottoposte a un processo iterativo di modificazione e ridipintura algoritmica, accompagnato dalle percussioni di David Cossin. I diversi strati visivi e sonori si fondono così in una nuova narrazione, che riflette sulle continue trasformazioni del paesaggio di Hong Kong e sull’incontro tra natura, cinema, tecnologia e architettura. Come le radici aeree del banyan, Inversions si sviluppa attraverso molteplici livelli di significato, mettendo in relazione memorie e immagini del passato con un territorio in rapida evoluzione.
SAMSON YOUNG, Inversions, Sequence 01.00_02_54_45.Still 010
MASSIMO VITALI: THE SPECIAL GUEST Una delle novità di questa edizione è il progetto speciale di Massimo Vitali. Il grande fotografo internazionale è stato invitato a creare una nuova opera che celebri la dimensione sociale e comunitaria di Luci d’Artista in vista del trentesimo anniversario della manifestazione. A gennaio, per la chiusura dell’edizione, sarà organizzato un evento pubblico durante il quale il Maestro realizzerà, con protagonista una delle Luci storiche, uno dei suoi celebri scatti in cui ritrae importanti momenti di aggregazione. Il coinvolgimento di Vitali ribadisce il legame di Luci d'Artista con il mondo della fotografia, con la scrittura attraverso la luce. Negli anni, per moltissimi fotografi e foto-amatori, le opere d’arte accese nella notte hanno rappresentato un soggetto eccezionale e una sfida.
Piazza Arbarello e IREN
La cabina sarà eccezionalmente aperta al pubblico nei pomeriggi di venerdì 30 e sabato 31 ottobre dalle ore 13:30 alle ore 18:30, in occasione delle giornate dedicate all’arte contemporanea.
LA NUOVA GRAFICA
Grandi novità anche per l’immagine coordinata di Luci d’Artista. Da quest'anno l'immagine coordinata di Luci d'Artista è stata ideata da studio bruno. Dal 2013 bruno è lo pseudonimo di Andrea Codolo e Giacomo Covacich. Il progetto, con sede a Venezia, combina uno studio di grafica, una casa editrice e uno spazio dedicato all'editoria contemporanea. La nuova immagine segue lo straordinario lavoro fatto negli ultimi tre anni da Studio Fludd grazie al quale si è riusciti a rinnovare la grafica della manifestazione, riposizionandola come vera e propria istituzione per l’arte contemporanea e riuscendo a raggiungere un pubblico sempre più vasto e internazionale.
A questo rinnovamento si affianca un progetto speciale di comunicazione del fotografo Alessandro Trapezio, che ha sviluppato per Luci d’Artista una serie di bustine di zucchero in edizione speciale realizzate in collaborazione con SUGONEWS. Le bustine sono disponibili in tre diverse versioni, ciascuna con il ritratto di uno degli artisti delle nuove Luci della 29ª edizione: Tony Oursler, Flavio Favelli e CANEMORTO.
Cambia inoltre la gestione dei canali social, affidata da quest’anno al fotografo e videomaker torinese Alessandro Muner, nuovo social media manager di Luci d’Artista.
Si rinnova la preziosa collaborazione con la FIAF – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche – e con Puma Lavori in Fune, partner storici che da tempo contribuiscono alla valorizzazione di Luci d’Artista mettendo a disposizione competenze e produzioni fotografiche e video in forma volontaria e appassionata.
RECUPERO E RESTAURO DELLE LUCI
Prosegue senza interruzioni l’attività di recupero, restauro e aggiornamento delle Luci d’Artista. Il patrimonio di installazioni luminose è particolarmente fragile, sia per le caratteristiche intrinseche delle opere sia per il loro posizionamento all'aperto. Per questo ogni anno viene messo in campo un grande impegno per garantirne il restauro e il recupero, rendendo inoltre le Luci sempre più moderne e sostenibili. Anche quest’anno un ruolo fondamentale lo hanno svolto la Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino e l’Unione Industriali Torino, la cui presenza costante ha permesso di effettuare un restauro ordinario dell’opera Amare le Differenze di Michelangelo Pistoletto (2005). Le frasi che compongono l’opera inizieranno progressivamente ad essere sostituite dalla tecnologia a LED consumando sempre meno energia.
LE LUCI. COLLOCAZIONI
Le 31 luci si riaccendono; i cittadini e i turisti potranno alzare gli occhi e ritrovare le opere luminose nelle loro classiche location, oppure andare alla ricerca delle nuove collocazioni.
Alcune Luci cambiano sede rispetto alla precedente edizione: Ancora una volta di Valerio Berruti si potrà ammirare nuovamente in una storica collocazione in Galleria Subalpina, Luì e l’arte di andare nel bosco di Luigi Mainolfi torna a risplendere in Via Carlo Alberto e Bouncing The Ball di Riccardo Previdi verrà posizionata in Piazza d’Armi, luogo cruciale della vita cittadina e teatro di grande sport.
Si riconfermano nelle collocazioni precedenti le Luci storiche VR Man di Andreas Angelidakis in Piazza Bodoni; Orizzonti di Giovanni Anselmo, in Piazza Carlo Alberto; Tappeto Volante di Daniel Buren in Piazza Palazzo di Città; Swarms (Sciami) di Chiara Camoni al Grattacielo della Regione Piemonte; Regno dei fiori: nido cosmico di tutte le anime di Nicola De Maria in Piazza Carlina; Untitled di Gintaras Didžiapetris al Museo Regionale di Scienze Naturali (Via Accademia Albertina angolo Via Giolitti); Sex and Solitude di Tracey Emin ai Giardini Reali bassi; L’energia che unisce si espande nel blu di Marco Gastini in Galleria Umberto I; Migrazione (Climate Change) di Piero Gilardi in Via Sant’Agostino; AZZURROGIALLO di Giorgio GRIFFA al Giardino Cavour; Illuminated Benches di Jeppe Hein, in Piazza Risorgimento; Piccoli spiriti blu di Rebecca Horn sul Monte dei Cappuccini; Cultura=Capitale di Alfredo Jaar sulla facciata del Museo Diffuso della Resistenza; Doppio Passaggio di Joseph KOSUTH sul Ponte Vittorio Emanuele I; Io, sono nato qui. di Renato Leotta sul tetto dell’Ospedale Sant’Anna; Il volo dei numeri di Mario Merz sulla Mole Antonelliana; Concerto di parole di Mario Molinari in Piazza Polonia; Scia’Mano di Luigi Ontani ai Giardini Sambuy di Piazza Carlo Felice; Palomar di Giulio Paolini in Via Po; Amare le differenze di Michelangelo Pistoletto in Piazza della Repubblica (Tettoia dell’Orologio); Ice Cream Light di Vanessa Safavi in Largo Montebello, Noi di Luigi Stoisa in Via Garibaldi; “…?...” di Grazia Toderi in cima alla cupola della Basilica Mauriziana (visibile da Piazza della Repubblica) e Luce Fontana Ruota di Gilberto Zorio in Corso Unità d’Italia (Laghetto di Italia ’61).
COSTELLAZIONE
Torna anche quest’anno, sempre più ricca, Costellazione, la sezione collaterale di Luci d’Artista in cui sono presentate le opere luminose realizzate dalle Istituzioni del territorio. E ancora una volta esce dai confini torinesi estendendosi ad altre città italiane.
Si è dato vita infatti a un’importante collaborazione con il prestigioso Museo del Novecento di Milano, diretto da Gianfranco Maraniello, sede di una delle collezioni più importanti di arte moderna e contemporanea d’Italia. Il gemellaggio tra Luci d’Artista e l’istituzione milanese celebrerà il recente posizionamento del neon Vedere le cose (per A.S.) di Joseph Kosuth, un’installazione site-specific del 2025. L'opera, una “scrittura di luce” che si allunga per 28 metri sul lato di via Marconi, trasforma il muro esterno del Museo del Novecento in un luogo di riflessione in dialogo con la città e creerà un’eco poetica con la storica installazione Doppio Passaggio (2001), restaurata completamente un anno fa grazie al contributo di Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, Unione Industriali Torino e Neon Lauro.
Anche per quanto riguarda a Torino e il suo territorio metropolitano, due grandi novità aprono a collaborazioni fondamentali per il futuro di Luci d’Artista: l’opera Assembly di Marinella Senatore, acquisita nel 2022 dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude e collocata nella Corte d’Onore della Reggia di Venaria entra a far parte di Costellazione e diventa il primo tassello di un dialogo destinato a svilupparsi in futuro con luoghi e istituzioni simbolo del territorio a livello mondiale.
Sempre in un’ottica di lungo periodo rientra la collaborazione con la storica Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, che da poco ha realizzato Stelle danzanti di Christian Grasso e Federico Prato. L’opera che si accende sulla facciata dell’Accademia Albertina nasce nel 2026 da un bando aperto a studenti e neodiplomate/i in occasione del festival ARWE Art Research International Exhibition, con l’obiettivo di tradurre un grande evento temporaneo in un’occasione formativa, di ricerca e di produzione artistica.
Infine, si rinnova la collaborazione con Fondazione Sandretto Re Rebaudengo che quest’anno presenta un nuovo neon intitolato No Ai Missili (Original Illustration by Robert “Opland” Wout, Designed for Komitee Kruisraketten Nee, 1981) di Andrea Bowers posizionato sulla facciata dell’edificio in Via Modane, 16.
(elenco completo di tutte le luci di Costellazione in cartella stampa)
ACCADEMIA DELLA LUCE. Il Public Program di Luci d’Artista Ottobre 2026 – Giugno 2027
Accademia della Luce, il Public Program della manifestazione, è la sezione che più ha beneficiato dell’indirizzo curatoriale degli ultimi anni. Grazie a questa impostazione, Luci d’Artista ha potuto rafforzare le collaborazioni con i Dipartimenti Educazione dei musei e delle fondazioni torinesi dedicate all’arte contemporanea, sviluppando attività lungo l’intero arco dell’anno. Anche in questa edizione si conferma l'evento ormai consolidato del Summer Solstice, entrambi con contenuti e temi rinnovati. L’intero programma di Accademia della Luce, come per l’edizione passata, si concluderà con un grande evento durante il solstizio d’estate, il 21 giugno 2027 in cui sarà coinvolto un gruppo di performer internazionali a cui sarà chiesto di lavorare intorno al tema della Luce. La grande novità di quest’anno è l’ingresso in Accademia della Luce del Politecnico di Torino, con cui sarà organizzato un programma di iniziative.
Anche quest’anno, grazie alla collaborazione di City Sightseeing Torino, saranno realizzate iniziative speciali dedicate alle famiglie, per scoprire la collezione di Luci d’Artista e rafforzare il senso di appartenenza alla Città e, in particolare, al proprio territorio, favorendo una maggiore fruibilità del patrimonio artistico collocato nello spazio pubblico.
LUMINARIE
Anche per questa edizione, Luci d’Artista è affiancata dalla sezione collaterale Luminarie in cui vengono raccolte le Luci realizzate dalle realtà private della città e dalla sua comunità. Luci d’Artista è infatti da sempre un grande laboratorio di sperimentazione esteso all’intero territorio torinese, e non solo. Ogni anno si accendono numerose Luci a testimonianza di quanto la manifestazione sia sentita e radicata nella vita della città. La sezione Luminarie nasce per valorizzare queste iniziative, trasformando l’evento in una vera e propria festa popolare in cui la luce dialoga con l’arte. Il nome stesso richiama le tradizioni luminose, particolarmente diffuse nel Sud Italia, in cui le decorazioni di luce svolgono un ruolo centrale nel celebrare le festività. (scheda in cartella stampa). (elenco completo di tutte le Luminarie in cartella stampa)
ELENCO LUCI D’ARTISTA 29 (4 nuove luci, 3 ricollocazioni)
7. Nicola DE MARIA – Regno dei fiori: nido cosmico di tutte le anime – Piazza Carlina 8. Gintaras DIDŽIAPETRIS – Untitled – Museo Regionale di Scienze Naturali (Via Accademia Albertina angolo Via Giolitti) 9. Tracey EMIN – Sex and Solitude – Giardini Reali bassi 10.Flavio FAVELLI – Poetiche del confine – Musei Reali di Torino, Piazzetta Reale – Nuova Luce 29ª edizione
UFFICI STAMPA
Ufficio stampa Luci d’Artista Sara Zolla M. +39 346 84 57 982 press@sarazolla.com
Fondazione Torino Musei Daniela Matteu M. +39 348 78 29 162 daniela.matteu@fondazionetorinomusei.it
Ufficio Stampa Città di Torino Carola Quaglia M. +39 3356215287 carola.quaglia@comune.torino.it Roberto Rossi M. +39 347 92 41 984 roberto.rossi@comune.torino.it
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DANIELA MATTEU
Responsabile
Ufficio Stampa
Fondazione Torino Musei
GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea | Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica | MAO Museo d’Arte Orientale | Luci d’Artista
Via Magenta, 31 Torino
M +39 348 7829162
e-mail: daniela.matteu@fondazionetorinomusei.it
| ANNO | PAGINE | PREZZO |
|---|---|---|
| 2026 | 0 | 0.00 € |
Pubblicato il 2026-10-22 18:22:13.
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